A Milano il primo escape game dentro un vero sottomarino: dove si trova, come funziona, orari, prezzi dei biglietti

Toti Submarine Escape © Museo Nazionale Scienza Tecnologia Toti Submarine Escape © Museo Nazionale Scienza Tecnologia

Milano, 26/05/2026.

Qualcosa di inspiegabile è accaduto a bordo del sottomarino Enrico Toti. Un mistero rimasto nascosto per decenni riemerge oggi, pronto a essere svelato. A partire da venerdì 29 maggio 2026 il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano presenta Toti Submarine Escape, il primo escape game al mondo ambientato interamente all'interno di un oggetto storico: il sottomarino Enrico Toti, ormeggiato nel cuore del museo milanese, diventa la cornice di un'indagine che mescola scienza, mistero e sospese atmosfere anni Ottanta.

Come funziona? E come partecipare? Un team di 3-6 giocatori veste i panni di un'agenzia specializzata in fenomeni al confine tra scienza e ignoto. Un caso irrisolto riaffiora dal passato e li coinvolge in prima persona: tra spazi angusti e strumenti originali di bordo, i partecipanti sono chiamati a raccogliere indizi e ricostruire la verità. Mangiacassette, Polaroid, documenti d’archivio e strumenti di navigazione diventano tasselli di un enigma più grande: ogni oggetto può rivelare un frammento di verità. Collegando tracce apparentemente scollegate e utilizzando una piattaforma investigativa digitale su tablet, gli agenti avanzano nell’indagine. Hanno 90 minuti per risolvere il mistero: allo scadere, il sottomarino verrà sigillato per sempre.


Toti Submarine Escape © Museo Nazionale Scienza Tecnologia

Toti Submarine Escape si inserisce all’interno di una più ampia missione del museo volta all’utilizzo dei linguaggi e delle tecnologie digitali per la valorizzazione del proprio patrimonio. Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia rappresenta un’eccellenza tecnologica e ne è una voce autorevole, essendo stato il primo museo in Italia a creare nel 1997 un proprio sito web e un ufficio dedicato allo sviluppo delle strategie e dei linguaggi digitali, oltre ad essere oggi l’unico in Italia ad avere nel proprio organico un game specialist, esperto di game design e gamification. «Con Toti Submarine Escape abbiamo voluto trasformare uno degli oggetti più iconici del museo in uno spazio narrativo e investigativo capace di intrecciare patrimonio storico, scienza e immaginazione», spiega Luca Roncella, responsabile dell’area Gaming & Digital Interactivity del museo: «l’esperienza invita il pubblico a esplorare il sottomarino non come semplice testimonianza del passato, ma come luogo vivo, da interrogare e decifrare attraverso il gioco».

L'esperienza è indicata per persone dai 16 anni in su: le attività si svolgono in spazi reali e ristretti, propri della struttura originale del sottomarino, e per questo non sono accessibili a persone con disabilità motorie. Per quanto riguarda gli orari, l'escape room è attiva unicamente nel weekend con un turno al giorno: venerdì alle 18.30 (alle 18.00 fino a domenica 21 giugno), sabato e domenica alle 19.00.

E i prezzi? Il costo dell'esperienza varia in base al numero dei partecipanti (minimo 3): nel caso di 3 persone il costo totale è di 105 euro (35 euro a persona), mentre se si partecipa in 4 o in 5 si pagano rispettivamente 130 e 150 euro (rispettivamente 32,50 e 30 euro a persona); entrando in 6 il prezzo è di 165 euro (ovvero 27,50 euro a persona). I biglietti sono disponibili in prevendita su Fever.

L'ingresso al museo è da via Olona 6/a e il parcheggio consigliato per chi arriva in auto è il Carducci Parking in via Olona, dove il pubblico del museo può usufruire della prima ora di sosta gratuita vidimando il ticket direttamente nel Padiglione Olona alla fine della visita.


Sottomarino Enrico Toti © Museo Nazionale Scienza Tecnologia

Varato nel 1967, il Sottomarino Enrico Toti (S 506) è stato il primo sottomarino costruito in Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale. Si tratta di un Ssk (Submarine-Submarine Killer), ovvero un sottomarino progettato per pattugliare il Mediterraneo e intercettare altri sottomarini del blocco sovietico. La classe Toti era composta da battelli di piccole dimensioni, adatti al Mediterraneo, e caratterizzati da sistemi tecnici avanzati (siluri filoguidati con testata autocercante). Per un sottomarino cacciatore come il Toti, gli occhi erano indispensabili: un dispositivo capace di emettere e ricevere onde ultrasoniche permetteva infatti di localizzare gli oggetti subacquei. Costruito nei cantieri Italcantieri (oggi Fincantieri) di Monfalcone e consegnato alla Marina Militare nel 1968, il Toti effettuò il suo ultimo viaggio in mare nel 1997. Dal 2005 fa parte dell'esposizione Trasporti Navali del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano ma per le sue imponenti dimensioni, è esposto nelle aree esterne (qui la storia di come il sottomarino viaggiò tra le campagne lombarde fino a Milano nell'agosto 2005).

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