Giovedì 28 maggio 2028, alle ore 18.30, alla piscina Scarioni di Milano, in via Valfurva 9 al quartiere Niguarda, l’associazione Sai che puoi? organizza un flash mob di allegra protesta dedicata alle piscine milanesi nell’ambito della campagna Milano Balneare: giochi, musica e rinfresco per chiedere che la Scarioni riapra e resti pubblica.
Con l'estate alle porte, il destino del centro balneare Scarioni desta preoccupazione. Situato tra i quartieri Ca' Granda, Prato Centenaro e Niguarda, caratterizzati da un’alta presenza di edilizia residenziale pubblica, l’impianto è chiuso da anni, e ora rischia di essere ceduto per 42 anni alla società spagnola GoFit, il cui progetto prevederebbe l’eliminazione di due vasche su tre (con una drastica riduzione della capacità di accesso rispetto agli oltre 24.500 accessi registrati nell’estate del 2017), oltre a tariffe di accesso sensibilmente più elevate rispetto a quelle applicate negli impianti gestiti da MilanoSport e la demolizione dell’edificio esistente, significativo esempio di architettura pubblica del secondo Novecento progettato da Egizio Nichelli, riconosciuto di interesse culturale e sottoposto a tutela dal 2002. In sostituzione dell'edificio demolito verrebbero costruiti una nuova palestra privata e un parcheggio multipiano fuori terra (nonostante la presenza della stazione della linea M5 Ca' Granda a poche centinaia di metri).
Un analogo flash mob davanti alla piscina Argelati lo scorso anno aveva contribuito alla decisione del Comune di Milano di mantenerla pubblica con ingressi a tariffe comunali. L’appello di Milano Balneare finora è stato firmato da quasi 12 mila persone.