Piscina Argelati, il Comune di Milano riaprirà il centro balneare: tempi, costi e progetto (con copertura mobile)

Il flash mob del 5 giugno 2025 per la riapertura della piscina Argelati Il flash mob del 5 giugno 2025 per la riapertura della piscina Argelati

Milano, 11/12/2025.

La Giunta comunale di Milano ha approvato oggi gli indirizzi del percorso che porterà alla riapertura del centro balneare Argelati, storica piscina nel cuore dei Navigli chiusa dal 2023.

Il provvedimento prevede quattro passaggi fondamentali: l’avvio di un percorso partecipativo strutturato, nel quale tutti i cittadini e le cittadine possano condividere le proprie idee sulla progettazione del nuovo impianto, la gestione e l’utilizzo degli spazi; l’elaborazione della procedura del successivo concorso internazionale di progettazione, che porterà al progetto definitivo del nuovo centro balneare; l’approvazione delle linee guida propedeutiche alla redazione del documento di indirizzo alla progettazione; e l’adesione al Protocollo di Intesa con il Consiglio Nazionale degli Architetti, con riferimento alla piattaforma che ospiterà il concorso.

La riqualificazione del centro balnare Argelati avrà inizio da un percorso partecipativo suddiviso in due step: il primo raccoglierà le suggestioni della cittadinanza di stampo più propriamente progettuale, che confluiranno poi nel Documento di Indirizzo alla Progettazione, mentre il secondo passaggio coinvolgerà il territorio al fine di individuare idee per la gestione e l’utilizzo degli spazi del futuro impianto.

Tale percorso partecipativo andrà di fatto a completare il lavoro già cominciato con la redazione del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali, approvato dalla Giunta comunale il 9 ottobre 2025: tale documento individua, quale soluzione di massima, preferibile tra diverse alternative prospettate, quella di una riqualificazione dell’impianto incentrata su una «copertura delle vasche con una struttura mobile/apribile», in grado di estendere l’utilizzo del centro anche oltre la stagione estiva, ma «senza perdere la funzione di centro balneare estivo», nonché lo spostamento e la rivitalizzazione della Roggia Boniforti, con un sistema di immissione d’acqua da impianto geotermico. Il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali prospetta un quadro economico di 28 milioni di euro, con un importo di opere di poco inferiore ai 20 milioni di euro.

Dalla sommatoria delle valutazioni contenute nel Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali e di quelle scaturite dall’esito del percorso partecipativo prenderà forma il Documento di Indirizzo alla Progettazione, le cui linee guida sono state approvate con la delibera del 4 dicembre 2025: si tratta del vero e proprio manuale di istruzioni a cui tutti i candidati progettisti dovranno fare riferimento nell’elaborazione dei progetti che entreranno in competizione nel corso del successivo concorso internazionale di progettazione. Il concorso sarà ospitato sulla piattaforma certificata del Consiglio Nazionale degli Architetti e sarà articolato in due fasi: la prima individuerà le 5 migliori proposte, la seconda il vincitore. Potranno partecipare operatori economici in forma singola o associata, anche mediante raggruppamenti.

Il vincitore del concorso dovrà in seguito sviluppare il progetto definitivo e ottenere tutte le autorizzazioni necessarie. La qualità delle proposte progettuali sarà valutata in relazione alla tutela dell’identità storica e architettonica dell’impianto e alla rifunzionalizzazione dell’impianto, con specifico riferimento all’inclusione sociale alla sostenibilità e all’integrazione urbana e ambientale. L’intera operazione sarà finanziata dal bilancio comunale e avrà l’obiettivo di pervenire all’individuazione del progetto migliore entro la fine del 2026.

«Il centro balneare Argelati è un presidio sportivo e sociale», sottolinea l’assessora allo Sport Martina Riva: «insieme all’assessore Emmanuel Conte, nel giugno 2025, ho preso un impegno nei confronti della città. Oggi passiamo dalle parole ai fatti: abbiamo trovato le risorse necessarie e impostato un percorso amministrativo complesso che tiene insieme la partecipazione cittadina e la possibilità di coinvolgere i migliori progettisti del settore. Ora andiamo avanti fino a che l’impianto non sarà restituito ai milanesi».

La scorsa estate, infatti, oltre 9 mila persone avevano firmato l’appello Milano Balneare per chiedere la riaperture della piscina Argelati a tariffe comunali, oltre che per rendere balneabili il lago del Parco Nord e la Darsena. Il 5 giugno, inoltre, 150 persone avevano partecipato al flash mob organizzato da Sai che puoi?, tutte in fila in via Segantini 6 per la riapertura della piscina Argelati, con infradito, pareo, cappellini, asciugamani, costumi, occhiali da sole, musica e birrette.

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