French 79 in concerto - Close to the Giants Tour

French 79 © Bertrand Jamot French 79 © Bertrand Jamot
Giovedì01Aprile2027

Giovedì primo aprile 2027 alle ore 21.00 all'Alcatraz di Milano (via Valtellina 25) arriva in concerto French 79, figura di spicco della scena elettronica mondiale, per l’unica data italiana del suo Close to the Giants Tour.

Incoronato erede della French Touch e definito tale da Jean-Michel Jarre, French 79, all’anagrafe Simon Henner, si è affermato come una figura imprescindibile della scena elettronica mondiale. Con tre album (“Olympic, Joshua e Teenagers) ha plasmato un universo musicale unico, immersivo ed estremamente coinvolgente. Se la sua musica va ben oltre i confini della sfera techno, è grazie al suo potere sinestetico: le sue sequenze armoniche e gli arpeggi trasformano i suoni in paesaggi emotivi, creando un legame universale con il suo pubblico.

Oggi il successo di French 79 si riflette in numeri impressionanti. Vanta una community di 770.000 fan e conta oltre 1,7 milioni di ascoltatori mensili su Spotify. I suoi primi tre album hanno generato più di 150 milioni di stream, con videoclip che superano i 50 milioni di visualizzazioni. Anche sul palco il trionfo è assoluto: il suo ultimo tour ha entusiasmato 180.000 spettatori, toccando 23 paesi in 106 date, con una serie di concerti sold out da Parigi a Los Angeles. La sua influenza creativa ha conquistato anche nuovi orizzonti: ha composto la colonna sonora originale del film Sur un fil di Reda Kateb, ha realizzato musiche per campagne pubblicitarie di brand prestigiosi (Apple, Dior, L'Oréal, Emily in Paris) e ha creato eventi monumentali, come il videomapping di Place Stanislas a Nancy o l'esibizione al fianco di Cerrone per Capodanno sugli Champs-Élysées.

Eppure, all’apice di questo successo, ha sentito il bisogno di fermarsi, di ritrovare la calma, di perdersi per ritrovare se stesso e di ascoltare il silenzio. Grande appassionato di sport estremi e all’aria aperta, ha fatto dell’avventura il suo nuovo laboratorio creativo. Per realizzare il suo quarto album, ha costruito il suo sintetizzatore modulare all'interno di una valigia. Questo studio nomade lo ha seguito in ambienti estremi: dalla sua barca a vela in mezzo al Mar Mediterraneo nel cuore della notte, fino ai rifugi di montagna isolati che circondano le cime di Chamonix a 4000 metri. Riscoprendo un rapporto primitivo e carnale con l'elettronica, ha trasformato l'adrenalina e la paura fisica in materia musicale. 

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