Blackout © Centro Nazionale della Marionetta di Tunisi
Mercoledì 13 e giovedì 14 maggio 2026 alle ore 21.00 la stagione dello Spazio Teatro No’hma di Milano (via Orcagna 2) prosegue con il nono titolo della diciassettesima edizione del Premio Internazionale dedicato al Teatro Nudo di Teresa Pomodoro. In prima nazionale c'è lo spettacolo Blackout, portato in scena dal Centro Nazionale della Marionetta di Tunisi e liberamente tratto dall'opera di Maurice Maeterlinck, The Blind.
Il regista Mounir Argui trasporta lo spettatore in un gioco di ambivalenza tra luce e buio, tra ciò che appare agli occhi e ciò che vediamo attraverso la percezione del mondo e dei sensi. L’abilità marionettistica tunisina, tutelata e protetta dal Centro Nazionale della Marionetta di Tunisi, porta in scena le vicende di 12 personaggi ciechi, ognuno immerso in una forma differente di oscurità. A guidarli, un tredicesimo personaggio, unico vedente. Quando il gruppo di ciechi perde la loro unica guida nel mondo cominciaa conoscersi individualmente. Ogni membro dà voce alla propria storia e al suo modo di interpretare il mondo senza vederlo. Le voci dei personaggi, le loro ansie e insicurezze portano lo spettatore a riflettere sulla condizione di esseri umani e sulla luce e l’oscurità che ci dominano, a prescindere da ciò che il mondo ci mostra.
Come per tutti gli spettacoli dello Spazio Teatro No’hma, l'ingresso è gratuito previa prenotazione obbligatoria (maggiori informazioni via email). Prima dello spettacolo, alle ore 20.30, è inoltre in programma un incontro in diretta OnLife, sistema in grado di far comunicare tra loro due platee in simultanea, in cui le voci dell’Italia e della Tunisia si uniscono sul palco con interventi da parte di istituzioni e personalità culturali, con lo scopo di presentare i legami tra i due paesi e introdurre i temi dello spettacolo. Al termine dell’evento, come in ogni rappresentazione parte del Premio Internazionale, il pubblico è chiamato a votare lo spettacolo: la somma dei voti, insieme alle preferenze della Giuria Internazionale composta da nove rappresentanti del teatro, tra cui il regista Tadashi Suzuki e l’attore Toni Servillo, completa la classifica finale.