Filippo Giardina
Martedì 26 maggio 2026 alle ore 21.00 va in scena al Teatro degli Arcimboldi di Milano (viale dell'Innovazione 20) lo spettacolo La banalità del bene, titolo scomodo e provocatorio, così come lo è la satira di Filippo Giardina: diretta, dissacrante, capace di trasformare verità apparentemente banali in detonatori di pensiero critico.
Il titolo riprende - e ribalta - quello del celebre saggio di Hannah Arendt, anticipando fin da subito l’intento dello stand-up comedian: affrontare la complessità dell’oggi con la forza della satira, l’unico strumento possibile per non soccombere al paradosso del reale, senza rinunciare alla leggerezza del riso.
Il monologo è uno sguardo lucido e impietoso sul presente, un viaggio dentro le dissonanze di una civiltà che sembra aver smarrito il senso stesso della misura. Esplora un mondo in cui la violenza affascina più della pace, l’arroganza si traveste da consapevolezza e l’individualismo maschera la solitudine. Con la sua consueta capacità di fondere pensiero e provocazione, Filippo Giardina indaga l’infantilismo di una società occidentale che si illude di essere libera mentre resta prigioniera dei propri algoritmi e dei propri ego. Un mondo che grida per esistere, ma non ascolta; che predica il bene, ma non lo pratica.
Giardina ride del tragico per farlo riconoscere, trasfigurando la decadenza della realtà contemporanea in materia comica e riflessiva al contempo. Perché, come sempre nella sua satira, la risata non consola: smaschera.
Biglietti (esclusi diritti di prevendita): platea gold 35 euro; platea bassa 32 euro; platea alta 30 euro; prima galleria 25 euro; seconda galleria 20 euro. Per ulteriori informazioni è possibile contattare via email la biglietteria del Teatro degli Arcimboldi.