Cucine da incubo a San Vittore Olona, Cannavacciuolo al ristorante Bollicine 2.0: dove vedere la puntata

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Milano, 10/05/2026.

Mission impossible per Antonino Cannavacciuolo è in provincia di Milano, a San Vittore Olona, al ristorante Bollicine 2.0: questo il locale protagonista del nuovo episodio di Cucine da incubo, atteso per domenica 10 maggio 2026 in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su Now (sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go).

Va avanti così il viaggio dello show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy in cui Cannavacciuolo si confronta con ristoranti in difficoltà per trascuratezza, cattiva gestione e insoddisfazione dei clienti dovuta ad un servizio, oltre che a piatti, di bassa qualità. Ancora una volta lo chef da 8 Stelle Michelin in totale ha il compito di affiancare i ristoratori e il personale, dando consigli e giudicando il loro operato e il loro menù, per aiutarli a ritrovare motivazione ed energia per riavviare l’attività. Da qui parte poi un vero make-over delle strutture, che quest’anno si avvale della consulenza inedita di Paolo Stella, designer dal tratto distintivo, apprezzato sui social e nel mondo del progetto per il suo sguardo contemporaneo capace di coniugare estetica, identità e funzionalità.

Domenica 10 maggio 2026 alle 21.15 lo chef Cannavacciuolo arriva a San Vittore Olona, nell’hinterland milanese, per scoprire il Bollicine 2.0 (via XXIV Maggio 7). Il locale è frutto di un’idea dell’ex imprenditore edile Antonino: nonostante lui stesso ammetta di non essere un cuoco professionista, affascinato dal rischio imprenditoriale ha deciso di prendere in mano la gestione del locale per realizzare il suo sogno culinario, portandolo avanti ormai quasi da solo. I problemi che ora si riscontrano nel locale, infatti, derivano proprio dal suo carattere troppo frizzante che con il tempo ha allontanato anche i dipendenti più meritevoli, ritrovandosi adesso da solo ai fornelli a gestire le comande.

Ma non solo: anche la moglie Rossella e le due figlie Veronika e Stefania, che hanno tutte dovuto rinunciare a qualcosa per iniziare a dare una mano ad Antonino nella nuova attività, risentono della sua testardaggine oltre che del fatto che nei loro confronti non ha mai mostrato gratitudine. Antonino fa fatica ad aprirsi al dialogo, non accetta i suggerimenti dei suoi cari e boccia qualsiasi idea gli venga proposta per far cambiare spirito al locale. A fare da contorno alle discussioni familiari, un menù non studiato e una location disordinata e senza un’identità precisa.

Per Cannavacciuolo è quindi necessario far cambiare approccio al titolare per allentare il clima di tensione, facendogli capire come si comporta un vero professionista, soprattutto avendo la fortuna di avere accanto il sostegno di una famiglia unita e piena di risorse. A questo intervento si unisce Paolo Stella, a cui spetta il compito di rendere meno anonima e fredda la sala del locale.

I suggerimenti e le competenze, nei rispettivi campi, di Cannavacciuolo e Stella danno il via al make over studiato su misura per il ristorante per dargli un’identità più chiara e un’atmosfera rinnovata, rendendola più accattivante e capace di conquistare di nuovo i clienti. Tutti cambiamenti che danno allo staff un nuovo entusiasmo per ripartire con l’attività, ma con una passione e stimoli del tutto nuovi, oltre alla fondamentale consapevolezza degli errori passati.

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