The Mary Shelley Picture Show: il dietro le quinte di Frankenstein, con la compagnia Minima Theatralia

The Mary Shelley Picture Show: il dietro le quinte di Frankenstein © Laila Pozzo The Mary Shelley Picture Show: il dietro le quinte di Frankenstein © Laila Pozzo
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DA Sabato09Maggio2026
A Domenica10Maggio2026

Sabato 9 e domenica 10 maggio 2026, rispettivamente alle 20.30 e alle 16.00, presso la Sala Shakespeare del Teatro Elfo Puccini di Milano (corso Buenos Aires 33) va in scena The Mary Shelley Picture Show: il dietro le quinte di Frankenstein, con la compagnia Minima Theatralia diretta da Marta Marangoni.

Dopo lo spettacolo Frankenstein del 2025, questo nuovo lavoro compie un gesto radicale: inverte il teatro. Non più il risultato finale, ma il processo, ciò che normalmente resta nascosto. Sul palco arrivano prove, errori, imprevisti, paure e conquiste quotidiane: nove mesi di lavoro trasformati in una macchina comica metateatrale, dove una compagnia unica nel suo genere riesce nell’impresa di costruire uno spettacolo davvero inclusivo.

Protagonisti sono 80 cittadini-attori, diversi per età, genere, provenienza e abilità, tra cui anche persone con disabilità complesse. È qui che il teatro sociale rivela la sua forza: fare della diversity non un tema, ma una pratica concreta, dove ogni fragilità diventa parte del linguaggio scenico. Un teatro che porta con sé diverse storie: vite segnate da fragilità, perdita, migrazione, disabilità e rinascita, che trovano sulla scena una nuova forma. C’è chi è nato con disabilità gravi e ha trasformato la propria condizione in ironia e forza; chi ha lasciato il proprio paese e ha ritrovato nel teatro un sogno dimenticato. Ci sono percorsi segnati dalla sofferenza psichica, oggi diventati occasione per insegnare e far sorridere gli altri, e storie di identità complesse e neurodivergenze. C’è chi arriva dall’Iran, attraversando guerra e confini, portando con sé il desiderio di libertà, e chi affronta malattia e solitudine senza rinunciare alla propria passione. Storie diverse, spesso dure, che una volta in scena si trasformano: il dolore non scompare, ma cambia linguaggio, diventando relazione, leggerezza e comunità.

Le biografie dei partecipanti si intrecciano con la figura di Frankenstein: una creatura composta da parti diverse, metafora di una comunità che si costruisce unendo differenze e storie lontane. Accanto alla compagnia, realtà artistiche e sociali del territorio come l’Orchestra Inclusiva Esagramma, il Coro Ipazia, la Piccola Accademia Cascina Biblioteca e il Collettivo Clown delle stazioni del passante ferroviario. Le musiche originali di Fabio Wolf, eseguite dal vivo, accompagnano questo viaggio tra realtà e finzione.

Biglietti: intero 34-38 euro; ridotto 15 euro per under 25 e 23 euro per over 65. Per info 02 00660606.

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