Edin Subašić
Arriva per la prima volta a Milano Sarajevo Safari, il documentario del 2022 del regista sloveno Miran Zupanič, che ha svelato una delle storie più malvagie degli ultimi decenni, ispirato indagini giornalistiche e giudiziarie oggi d’attualità, tra cui l’inchiesta della Procura di Milano. L'appuntamento è per giovedì 7 maggio 2026 alle ore 19.30 al Cinema Beltrade di Milano (via Oxilia 10), con ospite in sala il giornalista Enzo Gavazzeni, autore dell’inchiesta nel libro I cecchini del Weekend.
Mentre si allarga l’inchiesta del tribunale, continua il suo viaggio al cinema il docufilm che racconta della storia di cittadini internazionali, ricchi turisti, che avrebbero pagato ingenti somme di denaro per avere l'opportunità di sparare ai civili nell’assedio di Sarajevo, durante la sanguinosa guerra civile nei Balcani nei primi anni Novanta. Secondo quanto riportano le indagini degli ultimi giorni, sotto la lente della giustizia italiana ci sono persone che oggi vivono e negli anni si muovevano tra Friuli, Lombardia ed Emilia Romagna, per arrivare nei territori dell’ex Jugoslavia.
Come si spiega nel documentario, non bastassero le difficili e traumatiche cronache e memorie di quel periodo, tra i molti episodi drammatici dell’assedio di Sarajevo dal 1992 al 1996, la storia di un safari umano è rimasta a lungo nascosta all’opinione pubblica. Solo pochi erano a conoscenza del fatto che, sul fronte serbo, all’assedio di Sarajevo partecipasse non solo l’Esercito Serbo-Bosniaco, insieme a volontari e mercenari, ma anche un altro piccolo gruppo clandestino. Si trattava di ricchi stranieri che pagavano cifre elevate per sparare contro gli abitanti della Sarajevo assediata (con uno scioccante listino prezzi diverso a seconda della vittima), provenienti da vari paesi, tra cui Stati Uniti, Canada, Russia e Italia.
I testimoni nel documentario - tra cui anche Edin Subašić, ex agente dei servizi segreti dell’esercito bosniaco, oggi coinvolto nelle cronache italiane - sostengono che l'operazione fosse logisticamente complessa: da Belgrado, i partecipanti sarebbero stati trasportati a Pale, con un elicottero dell'esercito jugoslavo o su strada, per essere poi condotti alle postazioni dei cecchini sulle colline circostanti, come nel quartiere di Grbavica, che era sotto il controllo dell’esercito serbo.
Biglietti 7,50 euro (ridotti da 5 a 6,50 euro). Nel film sono presenti immagini esplicite di violenza, che potrebbero urtare la sensibilità del pubblico; la visione è sconsigliata ai minori di 14 anni e alle persone facilmente impressionabili. Per ulteriori informazioni e prenotazioni telefonare al numero 02 26820592.