Assaggi di Festival: anteprima di Trame Sonore 2026 con Carolin Widmann e Gabriele Carcano

Carolin Widmann Carolin Widmann
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Martedì05Maggio2026

Martedì 5 maggio 2026 alle ore 18:00, il Ridotto dei Palchi Arturo Toscanini del Teatro alla Scala di Milano accoglie un appuntamento che affianca parola e musica, introducendo al pubblico milanese la quattordicesima edizione di Trame Sonore, il grande festival internazionale della musica d’arte in programma da venerdì 29 maggio a martedì 2 giugno a Mantova.

L’evento scaligero, parte del trittico Assaggi di Festival di Oficina Ocm, propone un momento di incontro pensato per avvicinare il pubblico al progetto artistico e alla sua identità. Protagonisti della serata sono Carolin Widmann al violino e Gabriele Carcano al pianoforte, interpreti tra i più sensibili della scena internazionale e presenze abituali di Trame Sonore, impegnati nell’esecuzione della Sonata n. 2 in la maggiore op. 100 di Johannes Brahms.

Opera della piena maturità, la Sonata si rivela in un carattere raccolto e cantabile, intriso di quella amabilità colloquiale e di quella tenerezza lirica che rimandano direttamente al mondo del Lied. Composta nell’estate del 1886 sulle rive del lago di Thun, l’opera procede con naturale continuità, affidando ai due strumenti un discorso sobrio ed equilibrato, orientato a una misura espressiva raccolta e luminosa. Una scelta di repertorio che ben restituisce quella dimensione intima e dialogica che è il cuore stesso dell’esperienza cameristica. Accanto al concerto, Widmann e Carcano dialogano con il direttore artistico Carlo Fabiano, offrendo uno sguardo dall’interno su Trame Sonore, di cui sono interpreti assidui. La loro presenza contribuisce a restituire, attraverso l’esperienza diretta, la fisionomia di un festival fondato sull’incontro, sulla collaborazione spontanea e su una pratica musicale condivisa.

È prevista inoltre la partecipazione del giornalista Stefano Scansani, che proporrà un intervento dedicato ai suoi percorsi storico-musicali e culturali su Mantova - da Monteverdi a Vivaldi, da Mozart a Verdi - offrendo ulteriori spunti per avvicinarsi alla città e al festival.

L’incontro milanese anticipa quanto avverrà a Mantova da venerdì 29 maggio a martedì 2 giugno 2026, quando la città si trasformerà in un articolato tessuto sonoro diffuso. In cinque giorni, oltre 300 musicisti daranno vita a più di 150 concerti disseminati in ogni angolo della città, tra palazzi storici, chiese, teatri e spazi quotidiani, secondo una modalità innovativa che invita il pubblico a costruire un proprio itinerario d’ascolto. Il festival è costruito come un organismo in continua evoluzione, dove artisti provenienti da tutto il mondo si incontrano e collaborano liberamente. In questa dimensione orizzontale, amicale e antigerarchica, le stelle del concertismo internazionale si ritrovano a suonare accanto a giovani talenti emergenti, sperimentando repertori, ensemble e programmi con assoluta libertà.

Tra gli artisti coinvolti nell'edizione 2026 figurano, accanto ai protagonisti della serata scaligera, interpreti di alto profilo come Alexander Lonquich, Nicolas Altstaedt, David Kadouch, Gemma Bertagnolli, Sergey Malov e numerosi ensemble internazionali, chiamati a condividere non solo il palco ma un’idea di musica come pratica collettiva, aperta e in continuo divenire. Al centro c’è l’Orchestra da Camera di Mantova, eccellenza italiana e genius loci, fulcro artistico e motore umano della manifestazione.

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