Giulio Regeni: tutto il male del mondo (locandina)
Prima, la proiezione del documentario Giulio Regeni: tutto il male del mondo, prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni per la regia di Simone Manetti. Poi, un dibattito dedicato ai temi della libertà di studio e di ricerca. È l’evento che l’Università di Milano-Bicocca propone alla comunità accademica e alla cittadinanza mercoledì 6 maggio 2026, nell’Auditorium Guido Martinotti (Edificio U12, Milano, via Vizzola 5), per ricordare il giovane ricercatore scomparso dieci anni fa in Egitto.
Il doppio evento - a ingresso gratuito fino a esaurimento posti previa iscrizione on line - rientra nell’ambito dell'iniziativa Le Università per Giulio Regeni, promossa dalla senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo per ricordare ancora una volta Giulio Regeni: 76 università, 15mila persone coinvolte per due mesi di incontri e proiezioni sulla libertà di ricerca. Alla sua memoria l’Università di Milano-Bicocca cinque anni fa aveva intitolato una delle aule dell’ateneo (U9/1).
Ai saluti istituzionali del rettore di Milano-Bicocca, Marco Emilio Orlandi, e della prorettrice alla Quarta missione e al Public engagement dell’ateneo, Laura Parolin (ore 15.30), fanno seguito le proiezioni di un breve video con Paola Deffendi e Claudio Regeni, i genitori del giovane ricercatore (ore 15.40), e del documentario (ore 15.45).
Giulio Regeni: tutto il male del mondo ricostruisce, grazie al contributo della famiglia Regeni e dell’avvocata Alessandra Ballerini, le tappe del sequestro, delle torture e dell’uccisione del ricercatore italiano, il cui corpo venne ritrovato senza vita nei pressi del Cairo il 3 febbraio 2016. La narrazione si sviluppa attraverso il processo e le deposizioni dei testimoni a giudizio, dando voce ai protagonisti della vicenda e facendo emergere responsabilità, omissioni e verità negate. Per la prima volta sono i genitori di Giulio, Claudio Regeni e Paola Deffendi, insieme all’avvocata Alessandra Ballerini, a raccontare in prima persona questa vicenda: un padre e una madre che, nella loro ricerca di verità, hanno sfidato il governo egiziano.
La proiezione è seguita da un dibattito (ore 17.30) introdotto e moderato da Palmina Tanzarella, professoressa di Diritto costituzionale e pubblico di Milano-Bicocca, con Raffaella Calandra, giornalista del Sole 24 Ore ed esperta di cronaca giudiziaria, e con Stefano Opilio, sostituto procuratore presso il Tribunale di Roma e già direttore generale degli Affari internazionali e della Cooperazione giudiziaria del ministero della Giustizia.