Salone del Mobile 2026 © Saverio Lombardi Vallauri
Milano, 24/04/2026.
Milano è invasa dalle migliaia di eventi del Fuorisalone 2026, ma nel frattempo a Rho Fiera (strada statale del Sempione 28) è in corso - da martedì 21 a domenica 26 aprile 2026 - l'edizione numero 64 dell'evento da cui tutto è iniziato: il Salone Internazionale del Mobile, ovvero la più grande fiera nel settore dell'arredamento. Se i primi giorni sono stati, come da tradizione, riservati agli operatori del settore, nel weekend della Milano Design Week 2026, il Salone del Mobile è ora aperto al pubblico: venerdì 24 aprile con la tradizionele apertura speciale per gli studenti; sabato 25 e domenica 26 aprile con l'ingresso dedicato a tutto il pubblico, che ha l'opportunità di aggirarsi tra i padiglioni della fiera per scoprire tutte le ultime tendenze in fatto di design.
I 16 padiglioni coinvolti (1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 9, 10, 11, 13, 14, 15, 18, 22 e 24) ospitano dunque il Salone Internazionale del Mobile, che quest'anno ospita oltre 1900 espositori (di cui il 36,6% dall'estero) e 227 brand tra debutti e ritorni. La manifestazione comprende inoltre le biennali EuroCucina, con 106 brand da 17 paesi, e il Salone Internazionale del Bagno, con 163 brand da 14 paesi, oltre alle fiere correlate con cadenza annuale: il Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, Workplace3.0 e S.Project per un totale di 915 brand (il 38,57% dall’estero), tra cui 139 per la prima volta o di ritorno. Non manca il SaloneSatellite, che ancora una volta mette in luce le frontiere più sperimentali del progetto con 700 designer under 35 e 22 scuole e università da tutto il mondo.
Cuore dell’offerta del Salone, le manifestazioni annuali mettono in scena una visione ampia dell’abitare contemporaneo. Arredi, complementi, ambienti di lavoro e soluzioni trasversali si ntrecciano in un paesaggio progettuale in cui qualità industriale, ricerca sui materiali, flessibilità d’uso e sostenibilità ridisegnano le grammatiche dello spazio. Un racconto che attraversa casa, workplace e ambienti ibridi, mettendo in relazione funzione, identità e cultura del progetto. In questo contesto si inserisce anche Aurea: an Architectural Fiction (padiglioni 13 e 15), installazione firmata dallo studio parigino Maison Numéro 20, guidato dall’architetto d’interni Oscar Lucien Ono: un hotel immaginario che prende forma come una sequenza di spazi narrativi, dove la luce si fa materia - filtrata, riflessa, scolpita dall’architettura - e ogni dettaglio, dai materiali agli arredi, è declinato in un’ottica di sostenibilità, perché il lusso non sia ostentazione, ma visione consapevole.
Aurea: an Architectural Fiction © Saverio Lombardi Vallauri
A fare da filo rosso all’edizione 2026, è un’architettura di contenuti e percorsi espositivi sempre più integrati. Il passaggio più rilevante è l’ampliamento del raggio d’azione del Salone, che consolida il suo percorso evolutivo, da piattaforma di prodotto a infrastruttura di sistema, con una visione sempre più orientata al futuro della manifattura di settore e dei mercati internazionali. In questa direzione si collocano le due novità dell’anno: Salone Contract (padiglione 14) con un percorso tematico dedicato a hospitality, real estate, spazi pubblici e nautica, settori ad alto tasso di espansione che richiedono nuove competenze e nuovi dispositivi di accesso e relazione; e Salone Raritas (padiglione 9), che focalizza l’attenzione su oggetti unici da collezione, edizioni limitate e antiquariato, con la presenza di 28 espositori e una costellazione internazionale di gallerie.
Al Salone del Mobile, il progetto è anche uno strumento per leggere il tempo. In questa prospettiva si inserisce Abito (porta Sud), la mostra promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e curata da Palomba Serafini Associati, che mette in relazione moda e design per raccontare, attraverso oggetti e abiti, come cambiano la società e i modi di vivere e abitare. Presente anche il Ministero della Cultura con la mostra Made in Mic (padiglioni 22 e 24), il cui cuore è la sezione Archetipi: un omaggio alle arti applicate e al proto-design tra il 1900 e il 1945, quando l’arte entrò negli interni per trasformarne il linguaggio, l’architettura si misurò con l’oggetto e con la scala domestica, e l’artigianato virò verso forme di produzione più strutturate. A questa prospettiva si aggiunge La filiera delle meraviglie: l’eccellenza italiana FederlegnoArredo (padiglioni 2 e 4), a cura di Beppe Finessi, che ripercorre la storia del comparto legno-arredo, restituendone il ruolo centrale nella costruzione dell’identità produttiva e culturale italiana.
Abito © Saverio Lombardi Vallauri
Dopo il successo nel 2024, torna quest'anno la biennale EuroCucina (padiglioni 2 e 4) con Ftk: Technology For the Kitchen, la piattaforma internazionale di riferimento per il design delle cucine. I 106 brand presenti offrono una visione chiara dei progressi del settore, guidati da tecnologia, sostenibilità e innovazione, sistemi intelligenti, integrazione dell'intelligenza artificiale, design biofilico e un maggiore controllo da parte degli utenti, che possono creare atmosfere e ambienti su misura. A guidare l’evoluzione della cucina, una visione integrata e multisensoriale: cucine open space che si fondono con il living, superfici interattive, piani a induzione invisibili, cappe integrate e colonne attrezzate che scompaiono con un gesto. I materiali si fanno tattili e green, il colore torna protagonista (ma in chiave soft), il minimalismo evolve: non più freddo e razionale, ma emotivo e naturale, vicino all’idea di benessere. I sistemi di domotica integrata permettono di controllare luci, temperatura, diffusione sonora e perfino scenari olfattivi, creando veri e propri microcosmi su misura.

EuroCucina © Saverio Lombardi Vallauri
Tra design e tecnologia torna protagonista anche il Salone Internazionale del Bagno (padiglioni 6 e 10), la più grande vetrina internazionale del settore, con 163 espositori che presentano l’evoluzione di questo spazio in una visione sempre più spa domestica: ambienti fluidi, docce walk-in scenografiche, nicchie attrezzate, specchi contenitivi e luce stratificata che scolpisce l’atmosfera. La parola chiave è benessere, ma con un sottofondo molto concreto: efficienza idrica, igiene, durabilità (il bagno, più di ogni altro ambiente, deve reggere il tempo che passa e i gesti che cambiano, senza perdere estetica né comfort).
Salone Internazionale del Bagno © Saverio Lombardi Vallauri
Il SaloneSatellite (padiglioni 5 e 7), dedicato ai giovani designer under 35 e quest'anno alla ventisettesima edizione, è dedicato al tema Maestria artigiana + Innovazione: Skilled Craftsmanship + Innovation, un invito a riscoprire l’artigianato come linguaggio del futuro, ponte tra eredità manuale e visione tecnologica. Una chiamata collettiva a ripensare il fare con le mani come atto progettuale, culturale e politico, capace di dare forma alle urgenze di una nuova generazione globale di designer. In questo contesto, nasce anche una mostra fotografica che esplora il dialogo tra artigianato e innovazione attraverso immagini che raccontano gesti, materiali e processi creativi dei designer: i protagonisti, provenienti da tutto il mondo, mostrano un artigianato che unisce tradizione e contemporaneità, valorizzando tecniche, cultura e sperimentazione.
Anche quest’anno, il Salone del Mobile dialoga con Milano: da venerdì 17 a domenica 26 aprile in piazza della Scala torna il Design Kiosk, con un programma di conversazioni dedicato alla nuova editoria indipendente a cura di Reading Room; in piazza Sant’Eustorgio, un’edicola dedicata alla manifestazione diventa punto di partenza di un itinerario urbano ideato da Bianca Felicori, fondatrice di Forgotten Architecture, che attraversa cinque architetture emblematiche del Novecento. Venerdì 24 aprile, inoltre, è in programma l'evento diffuso Common Archive: la Notte Bianca del Progetto: per una sera, per la prima volta insieme, gli archivi storici di design e architettura di Milano aprono al pubblico con un’agenda di oltre 50 tra visite guidate e talk (partecipazione gratuita previa iscrizione), mettendo in luce un patrimonio di saperi, che appartiene alla città ma parla al mondo.
Design Kiosk © Alessandro Russotti
Tornando alla Fiera di Rho, per il quarto anno consecutivo l’Arena di Formafantasma ospita il ciclo di incontri mattutini Drafting Futures: Conversations about Next Perspectives (padiglione 14), a cura di Annalisa Rosso e con la partecipazione di pensatori e progettisti come: l'architetta nigeriana Tosin Oshinowo in dialogo con la fondatrice di Architecture Hunter Amanda Ferber (giovedì 23 aprile); il cofondatore dello studio Al Borde David Barragàn in dialogo con la giornalista Marcela Fibbiani (venerdì 24); e l'autore e storyteller Matteo Caccia con il monologo Casa-Luogo-Sentimento (sabato 25). Negli stessi giorni l'arena ospita anche una serie di tavole rotonde pomeridiane con esperti internazionali.
Il public program del salone include anche Next Gen at Work, una maratona di talk in tre slot tematici presso l'arena del SaloneSatellite (padiglione 7), in programma venerdì 24 aprile con il coinvolgimento diretto di professionisti e professioniste della filiera per un racconto in prima persona della biodiversità professionale che attraversa e caratterizza la filiera del design e dell’arredo.
Il Salone del Mobile di Milano 2026 è aperto al pubblico sabato 25 e domenica 26 aprile 2026, in orario 9.30-18.30. I biglietti d'ingresso possono essere acquistati sul sito ufficiale del Salone del Mobile al prezzo di 42 euro, o in alternativa in cassa nelle giornate di sabato 24 e domenica 25 aprile al costo maggiorato di 53 euro (per gli studenti il biglietto è ridotto e costa 15 euro on line e 20 euro in cassa; i bambini fino a 9 anni compiuti entrano sempre gratis, mentre i bambini da 10 a 13 anni pagano un biglietto ridotto acquistabile esclusivamente presso la biglietteria durante i giorni di manifestazione; all'ingresso del quartiere fieristico è vietato introdurre animali). Il SaloneSatellite, invece, è aperto al pubblico per tutta la durata della fiera, con ingresso gratuito da Cargo 3. Per ulteriori informazioni telefonare al numero 02 80898962.
Il Salone del Mobile 2026 si può raggiungere comodamente in metropolitana (M1 Linea Rossa, direzione e fermata Rho-Fieramilano), con biglietto da 2,20 euro per le zone Mi1-Mi-3 (valido anche per tutti gli spostamenti nel Comune di Milano sia sui mezzi Atm, sia sulle tratte urbane gestite da Trenord, compreso il Passante Ferroviario); in occasione della settimana del design Atm Milano ha predisposto treni aggiuntivi; sabato 25 aprile, inoltre, la metropolitana resta aperta fino alle 2.00 di notte.
© Diego Ravier
Altrettanto comodamente si può visitare il Salone del Mobile arrivando in treno, tanto più che, anche in occasione del Salone 2026, Trenord prevede due tariffe speciali: il biglietto di andata e ritorno a 4,40 euro dalle stazioni di Milano e lo speciale Salone del Mobile Day Pass che comprende il viaggio andata e ritorno da tutta la Lombardia a 10 euro (la seconda opzione consente inoltre a bambini e ragazzi con meno di 14 anni di viaggiare gratis con il titolare del biglietto).
Si può raggiungere la stazione di Rho Fiera Milano in treno senza cambi con le corse delle linee S5 Varese-Milano Passante-Treviglio e S6 Novara-Milano Passante-Pioltello, che fermano nelle stazioni del Passante Ferroviario: Certosa, Villapizzone, Lancetti, Porta Garibaldi Passante, Repubblica, Porta Venezia, Dateo, Porta Vittoria, Forlanini.
Per chi utilizza le linee S1 Lodi-Milano Passante-Saronno, S2 Milano Rogoredo-Milano Passante-Mariano Comense, S13 Milano Bovisa-Pavia, la stazione di Rho Fiera Milano è raggiungibile con un solo cambio in una delle stazioni del Passante Ferroviario, dove i viaggiatori possono utilizzare le corse delle linee S5 e S6 verso l’esposizione fieristica.
Da Milano Centrale si arriva all’esposizione sui treni della linea Milano-Domodossola. La stazione di Milano Porta Garibaldi (superficie) è collegata direttamente a Rho Fiera Milano dalla linea suburbana S11 Chiasso-Como-Milano-Rho, nei giorni feriali, e dalle linee regionali Milano-Gallarate-Varese-Porto Ceresio, Milano-Gallarate-Arona-Domodossola e Milano-Gallarate-Luino.

Chi non vuole prendere i mezzi può sempre raggiungere il Salone del Mobile in auto: da Milano, bisogna prendere l’autostrada A4 in direzione Torino e uscire a Pero-Fieramilano; dall’autostrada A7 Genova, A1 Bologna e A4 Torino, si deve invece prendere la A50 Tangenziale Ovest (direzione Varese) e uscire a Fieramilano; dall'autostrada A4 Venezia, uscita Pero-fieramilano; dalle autostrade A8 Varese e A9 Como, dalla barriera di Milano Nord bisogna continuare in direzione A4 Venezia e uscire a Fieramilano; dall’autostrada A8 Varese, direzione Varese-Como e poi uscire a Fieramilano.
Per chi arriva in auto ci sono oltre 10.000 posti a disposizione nei parcheggi all'aperto disposti intorno al quartiere (P1, P2, P3 e P4) e in due edifici multipiano (PM1 e PM2) in prossimità di Porta Ovest. I prezzi? La tariffa per una sosta fino ad un massimo di 4 ore è di 14 euro; la tariffa per parcheggiare la propria auto tra le 4 e le 24 ore ha un prezzo di 20 euro.