Teatro Dal Verme © Marco Caselli Nirmal
Domenica 17 maggio 2026 alle ore 17.00, sul palco del Teatro Dal Verme di Milano (via San Giovanni sul Muro 2) torna l’appuntamento con il grande concerto di primavera realizzato dall’Associazione Song Ets - Sistema in Lombardia, in collaborazione con la Società del Quartetto di Milano e Sistema Europe: oltre 350 giovani musicisti del Sistema Orchestre e Cori giovanili in Lombardia, di età compresa tra i 7 e i 18 anni, affiancati da 25 rappresentanti di 8 paesi europei, danno vita a Note sul Podio, un pomeriggio di musica e di festa tra grandi classici, tradizioni popolari, ritmi dal mondo e nuove alleanze.
Un concerto che è al contempo performance artistica e atto sociale, all’insegna dei valori più preziosi: inclusione, rispetto, ascolto, gioia di stare insieme e amore per la musica, dove il talento giovanile incontra i valori universali della convivenza.
Novità di quest’anno è la partecipazione, accanto ai giovani musicisti della Pasquinelli Young Orchestra e del Coro Song, diretti da Carlo Taffuri e Pilar Bravo, di rappresentanti di molteplici nazionalità, provenienti da alcuni dei più interessanti progetti affiliati in diversi paesi europei, appartenenti a Sistema Europe, associazione transnazionale creata nel 2015 di cui Song è promotrice. La presenza delle delegazioni internazionali si concretizza in una residenza intensiva tra prove e concerto, che permetterà una preziosa esperienza condivisa.
Ospite speciale dell’evento è la direttrice d’orchestra Francesca Perrotta, fondatrice con Roberta Pandolfi dell’Orchestra Olimpia, compagine interamente femminile impegnata nella promozione di messaggi di uguaglianza, pace e fratellanza. Con l’Orchestra Olimpia, Song coltiva da tempo un dialogo artistico e progettuale, che trova in questa occasione una nuova significativa espressione: la direttrice sale sul podio per vari brani in repertorio, e alcune strumentiste partecipano accanto alla Pasquinelli Young Orchestra e ai Nuclei Associati ImmaginArte e L’Altramusica.
Il programma spazia dai grandi classici come l’attacco del Te Deum di Marc-Antoine Charpentier e alcuni brani di Franz Schubert e Robert Schumann ai ritmi del repertorio sudamericano quali Conga del fuego nuevo e Danzón n. 2 di Arturo Márquez fino a contaminazioni jazz con l’originalissima suite Jazz Songs of Innocence di Bob Chilcott che vede la partecipazione di un trio jazz della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, in un nuovo arrangiamento realizzato per l’occasione.
Particolarmente significativi i momenti dedicati all’esecuzione della suggestiva Corale per archi della compositrice ucraina scomparsa nel 2022 Hanna Havrylets, che invita a un momento di riflessione condivisa sui drammi odierni, e di due canti tradizionali afgani: Arsala Khan e Farwardin.
Il gran finale riunisce tutte le compagini in palcoscenico per l’esecuzione di tre brani emblematici della missione inclusiva di Song: La vita è bella, il celebre brano composto da Nicola Piovani per l’omonimo film di Roberto Benigni premiato con l’Oscar nel 1999, I’m dreaming of home, conosciuto anche come Hymne des Fraternisés, da un’iconica colonna sonora firmata da Philippe Rombi, e Toccare il cielo con un dito di Alessandro Costa.
Il concerto è dedicato al Progetto Hari Rud, realizzato dalla Ong Vento di Terra in Afghanistan, che promuove sicurezza alimentare, agricoltura e allevamento per le vittime del terremoto e le persone vulnerabili nella Provincia di Herat, con particolare attenzione alle donne. Attraverso la forza comunicativa della musica, il concerto costituisce l’atto conclusivo dell’omonimo progetto Note sul Podio, iniziativa con la quale Song, nell’anno che ha visto Milano e Cortina protagoniste dei Giochi Olimpici e Paralimpici, prosegue il proprio decisivo impegno nel contrastare la povertà educativa e le forme di disagio giovanile.