Pippo Pollina © Felix Glatzmann
Giovedì 30 aprile 2026 alle ore 21.00 fa tappa al teatro comunale LaBolla, in piazza della Resistenza 32 a Bollate (Milano), il La vita è bella così com’è tour 2026 del cantautore siciliano Pippo Pollina.
Per l'occasione Pippo Pollina (voce, chitarra e piano) presenta dal vivo i suoi brani più noti e brani del nuovo album Fra guerra e pace: sul palco con lui Roberto Petroli (clarinetto e sax), Cecile Grüebler (violoncello), Gionata Calaprisca (percussioni) ed Elisa Sandrini (piano, fisarmonica e voce). Biglietti 15 euro + commissioni.
Pippo Pollina è una delle voci più originali e riconosciute della canzone d’autore italiana in Europa. Fin da giovanissimo manifesta un forte interesse per il canto e nel 1979 inizia gli studi di chitarra classica e teoria musicale. Esordisce con Agricantus, gruppo di ricerca popolare legato alle tradizioni dell’America Latina e del Sud Italia. Parallelamente collabora con il mensile antimafia I Siciliani, diretto da Giuseppe Fava, giornalista e scrittore assassinato dalla mafia nel 1984. In quel clima di repressione e mancanza di prospettive, alla fine del 1985 lascia l’Italia e parte per un viaggio senza meta attraverso l’Europa. Per mesi vive suonando ovunque sia possibile raccontare storie e raccoglierne altre, attraversando quasi tutti i paesi europei, dall’Ungheria alla Ddr, dalla Francia all’Inghilterra, dall’Austria alla Svizzera, fino alla Scandinavia. Durante un’esibizione a Lucerna viene notato dal cantautore svizzero Linard Bardill, che lo invita a partecipare a un progetto discografico e concertistico in lingua romancia. Il tour, con circa 60 date, tocca Svizzera, Belgio e Germania e nel 1988 viene pubblicato l’album I nu passaran. L’anno successivo Pollina firma il suo primo album solista.
Da quel momento costruisce una carriera internazionale unica composta da 24 album, più di 4000 concerti e un pubblico particolarmente numeroso nell’area di lingua tedesca. Collabora con artisti di grande prestigio come Konstantin Wecker, Georges Moustaki, Franco Battiato, Nada, Inti-Illimani, oltre a progetti speciali come Leo, dedicato a Léo Ferré e realizzato con il sassofonista americano Charlie Mariano e il gruppo berlinese d’avanguardia L’Art du Passage. Il suo percorso lo porta fino ai grandi teatri europei e alle arene più importanti tra cui l’Arena di Verona e l’Hallenstadion di Zurigo con oltre 8000 spettatori. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Lunezia, il Premio della Critica del Mei, il prestigioso Kleinkunstpreis svizzero, il Premio Musica e Cultura in memoria di Peppino Impastato e il Premio Pino Puglisi a Palermo.