La Bella Addormentata
Sabato 25 e domenica 26 aprile 2026 (sabato alle 21.00, domenica alle 15.00) il Teatro degli Arcimboldi di Milano (viale dell’Innovazione 20) torna a ospitare gli allievi dell’Accademia Ucraina di Balletto, che portano in scena La Bella Addormentata, presentata nella sua versione più famosa nel rispetto della tradizione del repertorio classico.
La Bella Addormentata è spesso considerata il balletto dei balletti per la perfetta sinergia tra la musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij e la coreografia di Marius Petipa (qui ripresa dai docenti dell’Accademia), oltre che per la ricchezza delle scene corali, i costumi romantici e l’elevata difficoltà tecnica. Rappresentato per la prima volta nel 1890, si distingue per la complessità tecnica e lo stile sfarzoso di corte del XVII secolo. I tre atti, ricchi di virtuosismi solistici e di ampie scene d’insieme affidate al corpo di ballo, conducono il pubblico nel mondo incantato di una favola senza tempo. Il balletto è una celebrazione del trionfo del Bene sul Male attraverso l'amore puro e la rinascita. Rappresenta il culmine del romanticismo, simboleggiando la speranza, la crescita interiore (il risveglio) e la perfezione tecnica del balletto classico.
Lo spettacolo viene accompagnato dall’Orchestra Filarmonica Italiana diretta da Marco Dallara che, come l’accademia, ha sede presso il Teatro degli Arcimboldi. Anche questa volta, guest star internazionali ad arricchire lo spettacolo: accanto agli allievi, danzano come protagonisti Michal Krčmář e Yuka Masumoto, primi ballerini del Teatro dell'Opera di Helsinki. Lo spettacolo è inoltre impreziosito dalle scenografie di Andrej Sharaev, dai costumi di Alice Dardengo e dal disegno luci curato da Alessandro Cappellini.
Alla corte di re Floristano, è indetta una festa per il battesimo della principessa Aurora: vengono invitati cavalieri, dame e le fate buone del regno, che portano con loro doni per la principessa. Tra gli invitati manca la strega Carabosse; per vendicarsi la maga getta una maledizione alla piccola: al sedicesimo anno di età, la principessa morirà pungendosi con un fuso. La fata dei Lillà però, non avendo ancora fatto il suo regalo, decide di modificare la maledizione: la principessa non morirà, ma sprofonderà solamente in un lunghissimo ed eterno sonno, che coinvolgerà tutta la corte e che avrà fine solamente grazie al bacio di un giovane principe.
Nonostante le precauzioni prese nel regno, nel giorno del sedicesimo compleanno della principessa Aurora la maga Carabosse, travestita da vecchia mendicante porge un fuso alla principessa. Aurora tocca la punta del fuso e sviene: la fata dei Lillà, come promesso, trasforma la morte in sonno, con il suo dono. Gli invitati si addormentano e il castello viene avvolto da rovi e circondato da un fitto bosco. Trascorrono cento anni e, in una radura nei pressi del castello, una compagnia di nobili è impegnata in una battuta di caccia, allietandosi nel fitto bosco con pic-nic e danze. Tra questi è presente anche il principe Desiré. A un certo punto, l'atmosfera cambia e appare la fata dei Lillà, che in un sogno conduce il principe da Aurora, avvisandolo dell'accaduto. La visione di questa splendida principessa fa innamorare il giovane principe che risvegliatosi dal sogno si dirige al castello incantato. Trovata la principessa, le dà un bacio, spezzando l'incantesimo; la corte allora si risveglia e le danze ricominciano; il principe potrà ora sposare la principessa Aurora.
Biglietti (esclusi diritti di prevendita): platea gold 52 euro; platea bassa 46 euro; platea alta 40 euro; prima galleria 32 euro; seconda galleria 23 euro. Per ulteriori informazioni è possibile contattare via email la biglietteria del Teatro degli Arcimboldi.