Frozen Power © Jimmy Ngenzi
Mercoledì 29 e giovedì 30 aprile 2026 alle ore 21.00 la stagione dello Spazio Teatro No’hma di Milano (via Orcagna 2) prosegue con l'ottavo titolo della diciassettesima edizione del Premio Internazionale dedicato al Teatro Nudo di Teresa Pomodoro. In scena, in prima nazionale, lo spettacolo Frozen Power, proveniente dalla Tanzania con tutta la forza e l’orgoglio di un popolo che resiste.
Lungo le strade affollate di Dar es Salaam un venditore di caffè offre ai clienti delle storie, da ascoltare mentre si sorseggia lentamente la bevanda calda. Il racconto scorre attraverso la danza e la musica in un crescendo di relazioni, intrighi e giochi di potere nel corso della lotta per la libertà della Tanzania dal colonialismo tedesco.
La storia recente della Tanzania è un tumulto di lotte interne e di ingerenze europee, prima tedesche e poi britanniche. La resistenza del popolo tanzaniano ha avuto nelle donne uno dei suoi motori più potenti, con figure che sono rimaste impresse nella storia e nel mito. La coreografia ideata da Ian Mwaisunga recupera la memoria di queste donne, restituendole alla Tanzania contemporanea attraverso la figura della Sultana, antica sovrana della regione di Singida a cui venivano attribuiti poteri straordinari.
In scena i danzatori Desosantus Laswai, Mahmoud Mbega, Noreen Salla, Teddy Mtuta e Ulonzi Rajabu. Come per tutti gli spettacoli dello Spazio Teatro No’hma, l'ingresso è gratuito previa prenotazione obbligatoria (maggiori informazioni via email).
Prima dello spettacolo, alle ore 20.30, è inoltre in programma un incontro in diretta OnLife, sistema in grado di far comunicare tra loro due platee in simultanea, in cui le voci dell’Italia e della Tanzania si uniscono sul palco con interventi da parte di istituzioni e personalità culturali, con lo scopo di presentare i legami tra i due paesi e introdurre i temi dello spettacolo. Al termine dell’evento, come in ogni rappresentazione parte del Premio Internazionale, il pubblico è chiamato a votare lo spettacolo: la somma dei voti, insieme alle preferenze della Giuria Internazionale composta da nove rappresentanti del teatro, tra cui il regista Tadashi Suzuki e l’attore Toni Servillo, completa la classifica finale.