Giovedì 14 maggio 2026 nella suggestiva cornice architettonica della Chiesa di Santa Maria presso San Satiro, capolavoro bramantesco incastonato nel centro di Milano (via Torino), prende il via la nuova edizione della rassegna Musica a San Satiro, che la Società del Quartetto di Milano realizza in collaborazione con l’Istituto di Musica Antica della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado.
L’edizione 2026 si configura come un percorso di rara eleganza dedicato alla riscoperta della musica antica, con una programmazione che intreccia la grande tradizione europea di Bach, di Vivaldi e di Couperin con i tesori nascosti della storia musicale europea (francese, italiana - milanese e lombarda - spagnola e slovacca, in particolare), delineando uno spazio di riflessione e bellezza dove il rigore filologico incontra l’emozione profonda dei grandi capolavori del passato.
Il primo dei sei concerti in programma, giovedì 14 maggio alle ore 20.00, si intitola In canora reddite sonitus e rende omaggio ai Maestri di Cappella del Duomo milanese secenteschi. Il soprano Chiara Rebaudo, il contralto Irene Petrali e il tenore Niccolò Perego, accompagnati dai violini di Giorgio Leonida Tosi e Jody Wilcox Livo, dal violoncello di Issei Watanabe, dalla tiorba di Emanuele Gorla e dall’organo di Kohei Takeoka, eseguono i mottetti O dulcedo amoris, Quam vilis et quam deformis e Insigne praeconium, oltre alla Canzon Prima la Gallina e la Canzon Seconda detta la Bariola di Michel’Angelo Grancini, nelle preziose ricostruzioni e trascrizioni curate da Daniele Torelli e Lorenzo Ghielmi.
Il programma prosegue con le graziose opere di Giovanni Antonio Grossi, tra cui Prata flores pullulate, e la tridimensionale Anima mea, in ecco duplicato (con effetti d’eco) e Salve Festa dies, per concludersi con i vigorosi mottetti di Carlo Donato Cossoni, Ad mensam superum e Furiae vos incito.