Alfredo Rapetti Mogol, Libro: incisione su rame verde, 2014
Dal 15 aprile al 15 maggio 2026 presso la Cittadella degli Archivi di Milano, in via Gregorovius 15, è aperta al pubblico la mostra Lettere dall'uragano, personale di Alfredo Rapetti Mogol ideata e organizzata dall’associazione culturale Isorropia Homegallery e da Galleria Ferrero Arte Contemporanea.
La mostra, che rientra nell’evento Le rose purpuree, presenta una serie di opere in cui l’artista costruisce un linguaggio fatto di messaggi in codice alfabetico e non alfabetico, che si susseguono come un mantra visivo. Sono impronte di una cartacarbone interiore, radiografie di una sensibilità profondamente scossa dalla drammatica condizione del mondo contemporaneo, attraversate tuttavia da lampi di luce e di preghiera. Le opere diventano così un inno alla pace, un grido che emerge dall’uragano del nostro tempo.
Tra i nuclei centrali dell’esposizione si distingue l’installazione Tre Farfalle, composta da macerie, ferro, coffa in alluminio e tre origami di carta. Attraverso questi elementi, Mogol rilegge con la propria sensibilità la drammatica condizione in cui si trovano, nel mondo contemporaneo, bambini e persone innocenti, evocando fragilità, perdita e speranza. Completa il percorso una installazione composta da cinque opere sequenziali dedicate al primo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: in un processo graduale, il testo si sfoca progressivamente fino a diventare prima illeggibile e poi scomparire del tutto, suggerendo una riflessione sul rischio di smarrimento dei valori fondamentali della convivenza civile.
Al centro della ricerca dell’artista vi è la tecnica dell’impuntura, grazie alla quale l’azione del dipingere si fonde con l’atto dello scrivere: le parole non si depositano soltanto sulla carta ma entrano nella materia pittorica delle tele, trasformandosi in segni, tracce e graffiti di un’umanità creativa e consapevole. Le opere di Alfredo Rapetti Mogol proseguono così un ideale percorso di scrittura pittorica che dialoga con i secoli della storia dell’arte: dalle avanguardie storiche all’arte concettuale, fino alle esperienze spazialiste di Lucio Fontana e alle grafie astratte degli anni Cinquanta.
L'inaugurazione è fissata per le ore 18.00 di martedì 14 aprile in occasione della Milano Art Week 2026. La mostra è poi visitabile fino a venerdì 15 maggio in orario 10.00-19.00, dal lunedì al venerdì. L'ingresso è gratuito previa registrazione; ulteriori informazioni via email.