Sangue nostro, con Fabrizio Coniglio e Laura Nardi

Fabrizio Coniglio Fabrizio Coniglio
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Giovedì02Aprile2026

Giovedì 2 aprile 2026 alle ore 21.00 va in scena presso la Sala Grande del Teatro Franco Parenti di Milano (via Pier Lombardo 14) lo spettacolo Sangue nostro di Margherita Asta, Michela Gargiulo, Fabrizio Coniglio, interpretato da Fabrizio Coniglio e Laura Nardi e diretto da Fabrizio Coniglio e Alessia Giuliani (produzione Tangram Teatro Torino).

Sangue nostro riporta al centro della scena una delle pagine più dolorose della storia mafiosa italiana: la strage di Pizzolungo. A partire da una vicenda reale, il lavoro intreccia memoria privata e coscienza civile, trasformando il teatro in uno spazio di testimonianza, riflessione e confronto.

Il 2 aprile 1985, alle 8.35 del mattino, un’autobomba esplode a Pizzolungo, vicino Trapani: il bersaglio dell’attentato è il giudice Carlo Palermo, ma a perdere la vitasono Barbara Asta e i suoi due figli gemelli, Giuseppe e Salvatore, travolti da una violenza destinata ad abbattersi non soltanto su chi combatte in prima linea la mafia, ma anche su cittadini innocenti, su una famiglia come tante, colpita mentre accompagna i bambini a scuola. Lo spettacolo nasce da questa ferita e dalla necessità di restituirle volto, voce e profondità umana.

Sangue nostro racconta infatti l’incontro realmente avvenuto, anni dopo la strage, tra Margherita Asta, sorella dei due bambini uccisi, e il giudice Carlo Palermo. Un incontro che diventa il cuore pulsante della drammaturgia: due esistenze segnate per sempre dallo stesso istante, due destini che tornano a sfiorarsi per interrogare il dolore, il senso di colpa, la sopravvivenza, la memoria. Da una parte Margherita, che nel tempo ha saputo trasformare la perdita in impegno, amore e responsabilità; dall’altra il giudice, rimasto come sospeso a quel giorno, imprigionato nelle conseguenze di un attentato che gli ha salvato la vita al prezzo di quella di altri.

Il titolo dello spettacolo contiene già la sua dichiarazione più forte: il sangue versato dalla mafia è sangue nostro. Non appartiene solo a magistrati, giornalisti o forze dell’ordine. Non riguarda un altrove separato dalla quotidianità di ciascuno. Riguarda tutti. E proprio per questo la scena diventa qui un atto di memoria e insieme un gesto politico e civile: ricordare significa assumersi una responsabilità collettiva, sottrarre le vittime al silenzio, riconoscere che la criminalità organizzata ferisce l’intera società, che invita a riflettere sulle conseguenze profonde della violenza mafiosa e sul coraggio di chi sceglie di trasformare il dolore in impegno.

Biglietti (esclusi diritti di prevendita): settore A 20 euro, settore B 16 euro (ridotto 12 euro per under 30 e over 65; convenzioni 15 euro). Per info 02 59995206.

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