Agenti, di Mimmo Sorrentino

Agenti Agenti
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DA Lunedì30Marzo2026
A Martedì31Marzo2026
Evento terminato

Lunedì 30 e martedì 31 marzo 2026 alle ore 20.00 la Sala Fassbinder del Teatro Elfo Puccini di Milano (corso Buenos Aires 33) ospita lo spettacolo Agenti, scritto e diretto da Mimmo Sorrentino e interpretato da Luisa Monte, Giuseppe Gazzitano, Andrea Natile, Vincenzo De Stefano, Cesare Aprile, Maikol Bucci, Philip Taormina, Francesca Di Lisio e Gioacchino Gusciglio (produzione Teatroincontro).

Nove agenti di polizia penitenziaria portano in scena la loro Iliade. Il campo di battaglia però non è la pianura davanti alle porte di Troia, ma il carcere. E non c’è un fato onnisciente o divinità di parte a sovrastare e dirigere il conflitto. Qui achei e troiani si trovano a vivere mischiati nello stesso luogo. Il cavallo di Ulisse bussa alle porte ogni minuto. È una guerra nascosta, ignota alla società civile, con le sue vittime. 90 suicidi tra i detenuti e 9 tra gli agenti di polizia penitenziaria nel solo 2024. Ma nel numero andrebbe aggiunto anche i vari tentativi di suicidi sventati. In guerra si muore e delle volte ci si salva.

I nove agenti di polizia penitenziaria impegnati nello spettacolo raccontano l’umanità necessaria perché il conflitto non si trasformi in carneficina e resti nell’alfabeto dell’epica, inventata per rendere umano ciò che si fa fatica a chiamare tale. Raccontano la solitudine di chi si trova a lavorare in una Babele di incomprensioni, non solo linguistiche. La solitudine della carenza. Raccontano ciò che nessuno vede e nessuno sa, ma riguarda tutti.

A intrecciare le storie di questi agenti del vivere - participi plurali dell’agire e del guidare, come indica il verbo da cui il titolo proviene, dal latino agere - sono i detenuti con cui hanno a che fare e che vediamo tramite i racconti degli stessi agenti. Il Poeta che tenta il suicidio perché incuriosito più dalla morte che dalla vita. Faccia di luna che è una donna nata nel corpo di un uomo. L’Assassino di cui tutti hanno paura perché ha elevato il male a sua religione. Figlio di puttana che pensa di essere il secondo marito di Santa Lucia. Il cinese che prova ad arrangiarsi e spera di diventare influenza (influencer) quando uscirà di galera. Il dolore di queste anime condannate tocca nel profondo chi si occupa di loro provocando dei cambiamenti nelle loro vite e sono lo scheletro narrativo delle storie, perché è attraverso di esse che le storie degli agenti si intrecciano.

E poi c’è il carcere, con le sue razionali contraddizioni. La guardia sul muro di cinta. Le scorte. Le cariche. Le perquisizioni. Le azioni eroiche e meschine. Dove si è sempre sulla zona di confine tra l’essere umani e l’essere disumani e bisogna continuamente scegliere. Scelta che stressa in maniera inenarrabile la vita delle persone se chiamate a lavorare nel luogo della cattività.

Biglietti: intero 34-38 euro; ridotto 15 euro per under 25 e 23 euro per over 65. Per info 02 00660606.

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