Erwin Olaf, Fünf neue märchen, Das wunder von Bern trifft Die Blechtrommel inmitten von 99 Luftballons - Alter Elbtunnel, 2014 (courtesy Paci contemporary gallery, Brescia - Porto Cervo)
Da giovedì 19 a domenica 22 marzo 2026 si svolge presso il Superstudio Più di Milano (via Tortona 27) la quindicesima edizione di Mia Photo Fair, l’appuntamento internazionale d'arte dedicato alla fotografia in Italia organizzata da Fiere di Parma che quest'anno annovera la presenza di 111 espositori tra gallerie, editori e istituzioni.
Con la direzione artistica di Francesca Malgara, l'edizione 2026 è dedicata al tema Metamorfosi, filone tematico che invade la fiera e invita a un approccio trasversale, in cui la fotografia è strumento di lettura della contemporaneità. Declinato in molteplici interpretazioni e costruendo uno spazio di riflessione collettiva, il tema dell'edizione 2026 permea ogni aspetto della manifestazione: dalle sezioni speciali ai premi, al programma culturale sino alla proposta ideata dalle gallerie partecipanti.
Sono quattro le sezioni della quindicesima edizione di Mia Photo Fair: la Main Section e tre sezioni tematiche curate, Beyond Photography: Dialogue, Reportage Beyond Reportage e Focus Latino (un sistema di colori guida il pubblico lungo il percorso espositivo, con un riferimento cromatico applicato alle varie gallerie o ai singoli artisti per indicarne la sezione di riferimento).
Mia Photo Fair
La Main Section esplora le diverse declinazioni del tema Metamorfosi ponendo artisti e pubblico al centro di un confronto tra culture differenti, fotografia storica e contemporanea, tra forme artistiche convenzionali e nuove tecnologie. Intese come processo vitale di trasformazione che investe linguaggi, identità, pratiche artistiche e codici visivi, il tema richiama l’opera omonima di Ovidio, che nei suoi racconti ha definito il cambiamento quale condizione universale dell’esistenza. Ma metamorfosi è anche una parola chiave della contemporaneità, capace di descrivere tanto le evoluzioni dell’immagine (dalla fotografia analogica alla post-produzione digitale) quanto le trasformazioni culturali e sociali che attraversano il nostro tempo. La fotografia è senza dubbio il linguaggio privilegiato per osservare il presente, tra documentazione e immaginazione, tra ciò che muta e ciò che resiste e come ogni immagine può essere soglia, passaggio, interpretazione plurale, così ogni autore è chiamato a misurarsi con una realtà in costante ridefinizione. Il tema intende dunque stimolare nuove riflessioni sull’identità, la materia, i media e la relazione tra umano e artificiale. Perché cambiare forma non significa perdere riconoscibilità, ma acquisire nuove possibilità di senso.
Beyond Photography: Dialogue, a cura di Domenico de Chirico, giunta alla sua settima edizione, continua il proprio percorso di esplorazione della libertà di espressione, dell’ineguagliabile universalità e della straordinarietà degli incontri più nobili, offrendo così un nuovo modo - vivido ed eterogeneo - di esplorare idee e incoraggiare, al contempo, la riflessione critica. Richiamando l’attenzione sull’importanza del dialogo e della reciprocità, e protendendo verso un’idea di sentimento universale più comprensiva, innovativa e libera da polarizzazioni, Beyond Photography: Dialogue intende stimolare ulteriormente scambi e condivisioni, fondamentali per lo sviluppo individuale, la coesione sociale e l’avanzamento collettivo. Il tema Metamorfosi invita a riflettere sul cambiamento come forza generativa e processo vitale, sottolineando come ogni trasformazione, intima o sociale, possa aprire nuovi orizzonti espressivi e relazionali. Pertanto, questa sezione si propone come luogo ideale d’interazione, in cui la fotografia può esprimere al meglio la propria potenza dialettica attraverso un’intima correlazione con altre forme d’arte, tra cui: scultura, installazione, pittura, performance e video. Per il primo anno alcune gallerie presenti nella sezione sono in condivisione con Focus Latino.
Héctor Zamora, Delirio Atópico, 2022 (courtesy the artist and Albarrán Bourdais)
La sezione Reportage Beyond Reportage, a cura di Emanuela Mazzonis, riflette sull’evoluzione del linguaggio fotografico contemporaneo, evidenziando quanto sia oggi complesso parlare di reportage classico o di immagine esclusiva. Nell’epoca della post-fotografia, gli autori superano i confini tradizionali per muoversi nel territorio della fotografia documentaria, costruendo narrazioni private e collettive che vanno oltre il già visto e il quotidiano. Le immagini non offrono risposte definitive, ma aprono interrogativi, invitando a riscoprire l’essenza dell’atto fotografico e l’unicità dello sguardo, in un tempo dominato dall’immediatezza e dalla sovraesposizione visiva. Il tema Metamorfosi si intreccia con la storia stessa della fotografia, da sempre segnata da trasformazioni tecniche e di significato. I cambiamenti rappresentano una dimensione fondamentale dell’esperienza umana, come ha osservato Italo Calvino a proposito delle Metamorfosi di Ovidio, opera che raccoglie molteplici possibilità di racconto senza imporre un’unica chiave di lettura. Allo stesso modo, interpretare il panorama visivo contemporaneo significa aprirsi a nuove prospettive e lasciare che siano le immagini a guidarci verso inediti codici narrativi.
La sezione Focus, a cura di Rischa Paterlini, quest’anno presenta una selezione di artisti latinoamericani, iberici e diasporici, insieme ad autori italiani e internazionali che hanno indagato temi affini legati a identità ibride, migrazione e trasformazioni culturali. Il termine Latinx, usato negli Stati Uniti per indicare in modo neutro e inclusivo le persone di origine latino-americana e caraibica e superando le categorie di genere, viene qui assunto come chiave di accesso a identità fluide e molteplicità visive. La fotografia diventa veicolo di mutazioni estetiche e culturali. In dialogo con il tema Metamorfosi della fiera, la sezione Focus Latino non si concentra su un singolo paese o su una narrazione identitaria definita, ma abbraccia una pluralità di sguardi ed esperienze. Nelle molteplici declinazioni della fotografia - dal video all’installazione fino all’intelligenza artificiale - si rivelano metamorfosi che interrogano i codici della rappresentazione e aprono nuovi immaginari. In questa prospettiva, la sezione Latino intreccia il proprio percorso con Beyond Photography: Dialogue.
Non mancano infine i progetti speciali, come il reportage fotografico di Giorgio Galimberti ospitato nella Lounge di Bnl Bnp Paribas, con primi piani e dettagli che ritraggono le persone di alcuni quartieri della periferia milanese, tra cui il Giambellino. Il Deloitte Photo Grant espone invece le opere vincitrici delle prime tre edizioni del premio (scatti di Newsha Tavakolian, Davide Monteleone e Carlos Idun-Tawiah) e il progetto di Atefe Moeini, vincitrice dell’Open Call 2025, dedicata a giovani artisti e artiste under 35, con la serie Go Live. Aon ospita nel proprio stand la mostra delle Polaroid di William Wegman: il fotografo statunitense guida il visitatore in un viaggio nel processo di trasformazione che accomuna uomo e animale.
Elisabetta Catalano, Roman Polanski e Sharon Tate a Cortina per le riprese del film Per favore non mordermi sul collo, 1968/1969 circa (courtesy Archivio Elisabetta Catalano)
Istanti Ritratti è la mostra che Eberhard & Co. dedica a Elisabetta Catalano (1944-2015), realizzata in collaborazione con l’Archivio Catalano nato per la conservazione e la valorizzazione delle sue opere fotografiche: una galleria di ritratti in cui la fotografa romana cattura l’essenza di personaggi appartenenti a tre universi che ha attraversato e frequentato tra la fine degli anni Sessante e gli anni Settanta: il mondo dell’arte, quello del cinema e il mondo inteso come La Dolce Vita. Il Kartell Bistrot presenta una mostra dedicata al fotografo milanese Giovanni Gastel (1955-2021), dando vita a un dialogo armonico tra fotografia, spazio e design. What Remains of the Summers I Knew è infine il progetto inedito di Nicolò Pudel presentato da Portofino Dry Gin: al centro dei suoi scatti c’è Portofino, raccontata non come destinazione turistica ma piuttosto come luogo di vita, caratterizzato da esperienze temporali e stratificazioni emotive.
La manifestazione è aperta al pubblico giovedì 19 marzo in orario 11.00-21.00 e da venerdì 20 a domenica 22 marzo in orario 11.00-20.00. I biglietti sono acquistabili in biglietteria al costo di 18 euro (ridotto 12 euro per convenzionati, ingresso gratuito per bambini sotto i 10 anni e disabili). Il programma completo e aggiornato è disponibile sul sito ufficiale di Mia Photo Fair. Ulteriori informazioni via email.