Chiara Salvucci
Da lunedì 8 giugno a sabato 13 giugno 2026, alle ore 19.30, la Cavallerizza del Teatro Litta di Milano (corso Magenta 24) ospita lo spettacolo Medusa, diretto e interpretato da Chiara Salvucci (drammaturgia Aurora Lombardo, Bianca Montanaro, Chiara Salvucci; produzione Compagnia Corrado D'Elia).
Medusa non è solo mito. È una ferita ancora aperta. Uno specchio rivolto al nostro sguardo e al nostro presente. Un atto poetico e politico. Dopo Circe, Chiara Salvucci torna a interrogare il mito come materia viva del presente restituendo voce, corpo e memoria a Medusa. Un racconto che si muove fra passato e presente mettendo in cortocircuito piani diversi: ricordi personali e memoria collettiva, frammenti di cronaca e mito.
Cambiano il tempo, i nomi, i contesti, ma la dinamica resta: giudicare, esporre, spostare la colpa su chi l’ha subita, trasformare in mostro ciò che non si riesce a guardare. In scena, una figura femminile attraversa memorie intime e collettive. Il corpo conserva ciò che la lingua non sa ancora dire. La memoria emerge a strati. Suoni e luci attraversano il racconto come richiami, fenditure: impulsi che aprono varchi, riattivano ricordi, attraversano il corpo finché la parola si libera. E dalla voce di chi ha portato colpe senza averne, dei corpi condannati per la propria libertà, degli sguardi abbassati per paura, il mito riaffiora. Si deposita sulla pelle, entra nei capelli, nella bocca, nello sguardo. Riapre ciò che era rimasto sepolto, pietrificato. E lo rende attraversabile. Guardabile.
Medusa è il secondo spettacolo di Cantiere Circe, un gruppo di lavoro aperto e dinamico promosso dalla Compagnia Corrado D’Elia, un esercizio di sguardo, di scoperta e di osservazione sul mondo femminile.