Macro Pop
Luca Vernizzi, tra i più importanti e influenti artisti e ritrattisti italiani, compie 85 anni e celebra questo importante anniversario a partire dalla mostra Macro Pop, aperta al pubblico dal 10 marzo al 17 aprile 2026 nella Sala Messina 2 della Fabbrica del Vapore di Milano, nella Sala Messina 2.
La mostra si compone in totale di 46 opere, 8 tele monumentali, 2 dipinti di grandi dimensioni su legno e una serie di ritratti di piccolo formato su carta realizzati con tecniche diverse. Le opere più datate sono Grande calamaio del 1988 e Televisore spento del 1989, a dimostrazione di come il ritratto di oggetti sia una tematica costante nel lavoro di Vernizzi. A queste si aggiungono Frutta e pomodori del 2012; Accappatoi, Detersivo per i piatti, Mazzo di chiavi, Scodella e cucchiaio del 2020; Goccia del 2021; Annaffiatoio del 2022 e il più recente Occhiali da sole del 2025.

Le opere su carta sono una raccolta su oggetti che vivono all’interno di ogni casa, il libro, la matita, un bicchiere, il vassoio, la finestra, una sedia, la scatola di cartone, la bottiglia della Coca-Cola, i barattoli di vernice, le mollette del bucato, la tanica della benzina. È un racconto della vita e della società contemporanea che si svolge attraverso opere che enfatizzano gli oggetti più comuni e banali, che Luca Vernizzi ritrae immersi in uno spazio totalmente vuoto, lasciandoli dialogare con lo spettatore a cui si presentano nella loro totale dismisura.
Figlio d’arte - il padre è il celebre ritrattista Renato Vernizzi che ha lasciato alla storia, per citarne solo uno, il più bel ritratto di Arturo Toscanini - Luca Vernizzi ha dedicato la sua intera vita alla pittura, all’arte, alla cultura. È stato docente di Disegno all’Accademia di Brera dal 1975 al 2013, negli anni Sessanta ha collaborato come critico per la pagina dell’arte del Corriere della Sera con Leonardo Borgese. La sua passione collaterale per la poesia è testimoniata da due raccolte: L’ombra della finestra, liriche con testo introduttivo di Mario Tobino, e Come una tovaglia d’oro, liriche con introduzione di Gianmarco Gaspari. Ha realizzato dal vero i ritratti di alcune tra le più importanti personalità italiane, tra cui, Giorgio Armani, Giulietta Masina, Walter Chiari, Mario Tobino, Alberto Lattuada, Valentino Bompiani e, tra i più recenti, Marcello Veneziani, Paolo Crepet Vittorio Sgarbi. Famoso per le sue tele monumentali, l’artista ha raccontato come nessun’altro la Milano degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, una società cristallizzata sulle sue opere che è il racconto di un mondo temporalmente vicinissimo ma completamente scomparso.

La mostra è visitabile a ingresso libero e gratuito nei seguenti orari di apertura: martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 15.00 alle 19.00; sabato e domenica dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00. Aperture straordinarie a Pasqua e Pasquetta (5 e 6 aprile) dalle 15.00 alle 19.00 e durante la Milano Art Week (dal 13 al 17 aprile) dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00.