David Bonacina
Dal 20 al 22 marzo 2026 (venerdì alle 20.45, sabato alle 19.30, domenica alle 17.30) va in scena al Pacta Salone di Milano (via Dini 7) - inserito nella rassegna Donne Teatro Diritti - lo spettacolo Vivo per gioco di Davide del Grosso, interpretato da David Bonacina con la regia di Claudio Orlandini.
Franco, un uomo che fuma e canta, che tiene la fortuna al guinzaglio, come una schiava, un uomo che, come qualsiasi uomo, da qualche parte coltiva ancora il desiderio di essere vivo, vivo per davvero e non per gioco. Una sofferenza tutta dei nostri giorni, la rabbia, la visione del futuro come minaccia, dell’altro come nemico, l’idea che per vivere bisogna sopravvivere e per sopravvivere bisogna prevaricare. In Franco si osserva qualcosa di interrotto, di spezzato nel rapporto di fiducia con la vita, con l’altro, col futuro, con sé stesso. Si osserva la rabbia di chi si sente non visto, messo da parte e che cerca, a volte soffocando, la propria possibilità di riscatto. La slot, la scommessa, la spirale degli effetti devastanti, sono solo un approdo a cui si giunge, a volte in maniera casuale.
La drammaturgia nasce da un’indagine sul campo, dalle sale slot, i bar di periferia e le tabaccherie dove si affaccia il popolo di chi gioca. Pensionate, studenti, operai, nullatenenti, migranti, giacche e cravatte, giovanissimi. Un popolo variegato, multietnico, democratico e inclusivo, perché il disagio sa essere trasversale e la difficoltà riesce ad accomunare chiunque. In quei luoghi sono stati osservati i meccanismi di gioco, le luci colorate, i suoni, e ascoltate parole fugaci. A questi dialoghi si sono aggiunti i testi letti sui libri, i dati e i report.
Il linguaggio è crudo e lirico, la parlata della periferia, degli zarri invecchiati e dei maranza, un turpiloquio che prolifica affinché diventi teatrale, extra ordinario, bellissimo e sporco. Un tentativo di raccontare tutta la rabbia, tutta la miseria e tutto il desiderio di sentirsi vivi e possibili.