Miserere mei, Deus: Sarah Davachi in concerto - Inner Spaces 2026

Sarah Davachi Sarah Davachi
Auditorium San Fedele Cerca sulla mappa
Lunedì23Marzo2026

Lunedì 23 marzo 2026 i riverberi in risonanza della rassegna Inner_Spaces trovano la loro piena e più appropriata attuazione nello spazio naturalmente riverberante della chiesa di San Fedele, in piazza San Fedele 4 a Milano, per la sacra rappresentazione Miserere mei, Deus: al centro del programma, un’opera per organo e live electronics sul tema del Miserere commissionata da Inner_Spaces alla compositrice canadese Sarah Davachi, neovincitrice del Leone d’Argento alla Biennale Musica.

L’ensemble barocco La Divina Armonia di Lorenzo Ghielmi, con la soprano Monica Piccinini, esegue due opere struggenti e di rara bellezza del tempo quaresimale, il Miserere in stile francese di Michel Richard Delalande e lo Stabat Mater di Giovanni Felice Sances, un’intensa passacaglia cromatica. Il concerto si configura come un evento di grande intensità spirituale e musicale, articolato in tre momenti distinti che dialogano tra loro attraverso il filo conduttore della meditazione quaresimale. Il programma intreccia la musica barocca francese e italiana con la sperimentazione elettroacustica contemporanea, offrendo un’esperienza d’ascolto immersiva e stratificata.

La serata si apre con un intervento elettronico di Ars Discantica, collettivo milanese attivo nella ricerca sonora e nella spazializzazione elettroacustica. Il loro contributo iniziale non è concepito come semplice introduzione, ma come atto preparatorio all’ascolto, una soglia percettiva che invita il pubblico a entrare in uno stato di attenzione e sospensione. Attraverso l’uso di sorgenti sonore diffuse nello spazio sacro, Ars Discantica costruisce un ambiente acustico che non descrive, ma evoca, predisponendo l’orecchio e il corpo a ricevere la musica che segue.

Il primo brano in programma è il Miserere S. 87 di Michel Richard Delalande, composto nel 1706 per la cappella reale di Versailles. Si tratta di una delle più alte espressioni del grand motet francese, genere emblematico della musica sacra di corte sotto Luigi XIV. Il testo del Salmo 50, Miserere mei, Deus, è uno dei più intensi e drammatici della tradizione biblica: una supplica di perdono, un grido di pentimento che attraversa i secoli con la sua forza poetica e teologica. Delalande lo mette in musica con una scrittura che alterna momenti di grande solennità a passaggi di intima dolcezza, affidando alla voce solista e agli strumenti un ruolo espressivo di primo piano.

In questa esecuzione, affidata all’ensemble La Divina Armonia diretto da Lorenzo Ghielmi, il Miserere viene interpretato dalla soprano Monica Piccinini, accompagnata da Noelia Reverte Reche alla viola da gamba e dallo stesso Ghielmi all’organo positivo Tamburini. La scelta di un organico ridotto, rispetto alla versione orchestrale originale, permette di mettere in risalto la dimensione meditativa e cameristica dell’opera, valorizzando la voce solista come veicolo di introspezione e preghiera. La voce di Piccinini, nota per la sua purezza timbrica e la sua sensibilità interpretativa, si confronta con un repertorio che richiede controllo, espressività e una profonda comprensione del testo sacro.

Al centro del programma, in una posizione di snodo e di apertura verso altre dimensioni sonore, si colloca l’intervento di Sarah Davachi, compositrice e performer canadese tra le più interessanti della scena elettroacustica contemporanea che ritorna dopo il suo concerto all'auditorium San Fedele nel 2021. Davachi propone una performance di circa 40 minuti all’organo positivo Tamburini, arricchita da campionamenti elettronici tratti da una registrazione precedente realizzata sullo stesso strumento. Il suo lavoro si distingue per un approccio contemplativo al suono, basato sulla lentezza, sulla microvariazione e sulla stratificazione timbrica. In questo contesto, l’organo non è solo strumento liturgico, ma diventa sorgente di risonanze, di memoria e di trasformazione.

La performance di Davachi si sviluppa come un continuum sonoro, in cui le frequenze si espandono e si dissolvono nello spazio della chiesa, dialogando con la sua architettura e con la memoria acustica dei brani precedenti. I campionamenti elettronici, integrati con grande discrezione, non interrompono il flusso, ma lo amplificano, creando una sorta di eco interiore che rimanda alla dimensione spirituale della serata. Il suo intervento non è una parentesi, ma una meditazione sonora che prepara il terreno per il brano conclusivo, lo Stabat Mater Dolorosa di Giovanni Felice Sances.

Lo Stabat Mater è uno dei testi più intensi della liturgia cattolica, attribuito tradizionalmente a Jacopone da Todi. Esso descrive il dolore della Vergine Maria ai piedi della croce, in un linguaggio poetico che unisce compassione e contemplazione. La versione di Sances, composta nel XVII secolo, è una delle più toccanti del repertorio barocco italiano. Scritta per soprano solo e basso continuo, si distingue per la sua scrittura vocale espressiva, che alterna momenti di lirismo a passaggi di intensa drammaticità. La voce solista è chiamata a incarnare il dolore, la pietà e la speranza, in un percorso musicale che non cerca l’effetto, ma la verità emotiva. Monica Piccinini interpreta anche questo brano, accompagnata da Lorenzo Ghielmi e Noelia Reverte Reche, in una versione che privilegia la trasparenza e la profondità. La sua voce, capace di sfumature sottili e di slanci appassionati, darà corpo al testo con una partecipazione che è al tempo stesso musicale e spirituale. Lo Stabat Mater chiude il programma in modo coerente, riportando l’ascolto alla dimensione del dolore redentivo, della compassione e della speranza.

A conclusione del concerto, Ars Discantica propone un secondo intervento elettronico, pensato come epilogo e riflessione. Non si tratta di un semplice finale, ma di una risposta sonora che raccoglie le suggestioni della serata e le trasforma in materia acustica. Attraverso l’uso di campionamenti, riverberi e modulazioni, il collettivo costruisce un paesaggio sonoro che non commenta, ma prosegue, estende, dilata. Il pubblico è invitato a restare in ascolto, a lasciarsi attraversare dal suono, a concludere il percorso non con una chiusura, ma con un’apertura.

Biglietti 22,50 euro + commissioni (ridotti 12 euro per disabili e invalidi; 15 euro per studenti). Per info: 02 86352231.

Argomenti trattati

Newsletter EventiResta aggiornato su tutti gli eventi a Milano e dintorni, iscriviti gratis alla newsletter

-->