Falchi del Pirellone, poker di uova nel 2026: la primavera di Milano comincia con un nuovo miracolo ad alta quota

© Giò&Giulia Falchi Pellegrini a Milano / Facebook © Giò&Giulia Falchi Pellegrini a Milano / Facebook

Milano, 09/03/2026.

A 125 metri d'altezza, sopra il traffico di via Vittor Pisani e il via vai della Stazione Centrale di Milano, anche quest'anno il miracolo si ripete. La primavera di Milano non aspetta il calendario ma si annuncia con il ritorno dei suoi inquilini più amati: Giò e Giulia, la coppia di falchi pellegrini che dal 2014 ha scelto il tetto del Grattacielo Pirelli come proprio attico d'amore. Noncurante del clima quanto mai negativo che in questo 2026 si respira per il mondo, Giulia ha già deposto in cima al Pirellone ben 4 uova.

Le uova del 2026: il diario della deposizione

La stagione riproduttiva è ufficialmente aperta. Mamma Giulia ha deposto il primo uovo sabato 28 febbraio, seguita a ruota dal secondo arrivato all'alba di martedì 3 marzo, dal terzo giovedì 5 marzo e infine dal quarto alle 2.00 di notte di domenica 8 marzo, Festa della Donna. Il nido, una vasca artificiale riempita di ciottoli per simulare le pareti rocciose dove questi rapaci nidificano in natura, è diventato il palcoscenico di una diretta streaming che incanta migliaia di persone. La comunità social Giò&Giulia Falchi Pellegrini a Milano è già in fermento: tra screenshot dei turni di cova e commenti sulle premure di papà Giò, l'attesa per la schiusa è ufficialmente cominciata.

Quando nasceranno i falchetti?

Se la tabella di marcia della natura verrà rispettata, la cova durerà circa un mese (può variare da un minimo di 28 a un massimo di 35 giorni, ma generalmente le uova si schiudono in 33-34 giorni). Il countdown punta tutto sul periodo di Pasqua: tra la fine di marzo e l'inizio di aprile 2026 potremmo assistere alla comparsa dei primi batuffoli bianchi pronti a reclamare cibo. I pulli saranno battezzati dal popolo dei social: i nomi dei nuovi nati verranno scelti attraverso un sondaggio online, proseguendo la lunghissima stirpe dei falchetti milanesi (che finora conta ben 39 esemplari involati dal Pirellone).

Un simbolo di biodiversità urbana

La presenza di Giò e Giulia (nomi scelti in onore del progettista del grattacielo, Giò Ponti, e di sua moglie Giulia Vimercati) a Milano non è solo una curiosità per appassionati di birdwatching: i due falchi pellegrini sono diventati un simbolo della biodiversità cittadina. Giò, il maschio, è il più piccolo, con le penne del sottogola bianche; la femmina invece è più grande con il petto giallo a puntini. Per risalire alle origini del loro amore bisogna tornare indietro di qualche anno: precisamente nel 2014, quando la coppia di rapaci decise di nidificare in cima al Grattacielo Pirelli di Milano. Sono stati scoperti durante i lavori di ristrutturazione dell'edificio e in seguito è stato costruito un nido artificiale per ospitare la cova e installata una webcam che osserva la vita dei falchi 24 ore su 24.

Dove vedere i falchi del Pirellone in diretta

Per chi non vuole perdersi nemmeno un istante della cova di Giò e Giulia - già, perché la coppia si alterna nel compito, anche se per la maggior parte del tempo se ne occupa Giulia - Regione Lombardia mette a disposizione due webcam attive 24 ore su 24 (questi i link per la webcam 1 e la webcam 2), che offrono l'opportunità di seguire senza sosta i turni di guardia dei due genitori e la vita sospesa nel cielo di Milano; dopo la schiusa delle uova, le webcam consentiranno di ammirare da vicino lo svezzamento e le prime settimane di vita dei pulli. In attesa di vedere i piccoli mettere le ali, Milano si gode questo pezzetto di natura selvaggia incastonato tra i vetri e l'acciaio di uno dei suoi grattacieli più iconici.

Di R.M. & I.A.

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