Il nauragio: in viaggio per la salvezza
Domenica 15 e lunedì 16 marzo 2026 alle ore 19.30 il foyer del Teatro Franco Parenti di Milano (via Pier Lombardo 14) ospita Il naufragio: in viaggio per la salvezza, uno spettacolo di parole, musica e immagini a cura di Laura Vergallo Levi, con Laura Vergallo Levi (pianoforte), Francesco Grigolo (tromba e concertazione) e Francesca Fantini (flauto).
Nell’aprile del 1940, da Bratislava salpa un vecchio battello fluviale: il Pentcho. A bordo, circa 450 ebrei in fuga dal nazismo, muniti di un visto per il Paraguay, l’unico paese disposto a concedere loro un permesso d’ingresso. Quello che sulla carta appare come un viaggio verso il Sud America è in realtà un progetto audace e disperato: percorrere il Danubio fino al Mar Nero, attraversare il Bosforo e i Dardanelli, costeggiare il Dodecaneso e approdare illegalmente nella Palestina del mandato britannico. Un’odissea lunga cinque mesi, segnata da confini chiusi, controlli, avarie, fame e paura. Un viaggio sospeso tra speranza e incertezza che si conclude drammaticamente con il naufragio nell’Egeo.
Il naufragio: in viaggio per la salvezza racconta questa vicenda poco conosciuta attraverso le voci di alcuni dei suoi protagonisti. È un intreccio di narrazione e musica che restituisce il respiro collettivo di una comunità in cammino, sospesa tra persecuzione e desiderio di salvezza. Le tappe del viaggio prendono forma anche attraverso le musiche dei paesi attraversati: Slovacchia, Romania, Grecia, Italia, fino a un omaggio al Paraguay, evocato come meta simbolica di libertà e speranza. Il pianoforte di Laura Vergallo Levi dialoga con la tromba di Francesco Grigolo e il flauto di Francesca Fantini, in una partitura che accompagna il racconto come un controcanto emotivo: ora intimo, ora epico, ora struggente.
Ad accompagnare lo spettacolo, una mostra documentaria curata da Laura Vergallo Levi e Agostino Zappia, che ricostruisce in dettaglio la vicenda del Pentcho attraverso immagini, testimonianze e materiali storici. Un percorso espositivo che approfondisce il contesto della fuga dalle persecuzioni e restituisce volti e storie a quei 450 uomini, donne e bambini che affidarono la propria vita a un viaggio incerto. Una storia di esilio e di ricerca di salvezza. È il racconto di una comunità che attraversa frontiere e tempeste, fisiche e morali. Una vicenda che interroga il nostro tempo, che parla di migrazioni, di chiusure e di accoglienza, ma soprattutto della possibilità di restare umani nella tempesta.
Biglietti 15 euro, esclusi diritti di prevendita. Per info 02 89731800.