Gaja Masciale © Serena Serrani
Dal 10 al 15 marzo 2026 presso la Sala Shakespeare del Teatro Elfo Puccini di Milano (corso Buenos Aires 33) va in scena lo spettacolo Mirandolina di Marina Carr con la regia di Caitríona McLaughlin, una coproduzione del Teatro Stabile del Veneto con Abbey Theatre - Teatro Nazionale d’Irlanda e Teatro Nazionale Croato di Fiume.
La drammaturga irlandese Marina Carr firma una riscrittura radicalmente contemporanea della Locandiera di Carlo Goldoni, ambientandola in una bettola di Dublino, dove una giovane Mirandolina di oggi, interpretata da Gaja Masciale, fronteggia un ambiente ostile e misogino, intrappolata in un destino che non ha scelto. Un testo che parla di sopraffazione e violenza, diretto da Caitríona McLaughlin, regista attiva tra Londra, New York e Dublino dove ha diretto l’Abbey Theatre - Teatro Nazionale d’Irlanda.
Completano il cast Alex Cendron, Denis Fasolo, Riccardo Gamba, Margherita Mannino, Giancarlo Previati, Massimo Scola, Andrea Tich e Sandra Toffolatti. Drammaturgia e traduzione sono di Monica Capuani.
A quasi trecento anni dalla sua prima rappresentazione a Venezia, La Locandiera di Carlo Goldoni è ancora tra i capolavori più noti e rappresentati del repertorio italiano. E se l’autore asserisce, nelle sue avvertenze al lettore, di voler fare della sua protagonista, Mirandolina, l’esempio della barbara crudeltà e dell’ingiurioso disprezzo delle donne che si burlano dell’amore degli uomini, l’effetto che sortisce La Locandiera è quello di un’esaltazione sincera dell’intelligenza femminile. In questa, come in altre opere dell’autore veneziano, è evidente la rivalutazione della donna come figura ispirata e consapevole delle proprie scelte.
Mirandolina è al centro di una vicenda animata dallo smottamento di dinamiche di classe e relazioni sociali che risultano quantomai attuali. Nella commedia emerge chiaro il concetto illuminista di autodeterminazione dell'individuo, particolarmente significativo proprio perché portato avanti da un personaggio femminile, che nel testo della drammaturga irlandese Marina Carr trova nuove inedite aderenze con il presente. Mirandolina esamina la vita di una giovane donna smarrita e degli ammiratori e predatori che la circondano. In questo clima, le giovani donne non sono mai state così in pericolo o in balia delle bugie che vengono loro propinate su ogni aspetto del loro essere. È una pièce sulla paura, la paura femminile e sul prezzo che viene estorto a queste ragazze che osano reagire: una scrittura potente e asciutta che indaga l’animo umano senza lasciare scampo, creando connessioni tra epoche (il ‘700 goldoniano e il presente) e culture (quella italiana e quella irlandese).
Orari: martedì e venerdì, ore 19.30; mercoledì, giovedì e sabato, ore 20.30; domenica ore 16.00. Biglietti: intero 34-38 euro; ridotto 15 euro per under 25 e 23 euro per over 65.