Woody Neri in Mephisto © Manuela Giusto
Dal 12 al 22 marzo 2026 (da martedì a sabato ore 20.00; domenica ore 16.00) la stagione del Teatro Menotti di Milano (via Ciro Menotti 11) prosegue ospitando la prima milanese di Mephisto: romanzo di una carriera, dal capolavoro di Klaus Mann, con la regia di Andrea Baracco: uno spettacolo necessario, teso, magnetico, che attraversa il Novecento per parlarci con bruciante lucidità del presente.
Succede con i libri come con le persone: gli incontri più forti sono quelli che non si programmano. Così è accaduto con Mephisto: romanzo di una carriera di Klaus Mann. Un libro che si è presentato all’improvviso, ma con una forza inevitabile. Ambientato nella Germania che scivola verso la Seconda Guerra Mondiale, Mephisto non è solo un dramma sul compromesso morale, ma una riflessione potente su quanto l’ambizione personale possa intrecciarsi, spesso tragicamente, con le derive del potere.
Il protagonista, un attore disposto a tutto pur di continuare a calcare le scene, interpretato da Woody Neri, diventa il simbolo di una società che cede, si adatta, si piega. È il racconto di una discesa interiore, e allo stesso tempo un affresco storico in cui le domande restano terribilmente attuali: fino a dove si è disposti a spingersi pur di realizzare sè stessi? Cosa si è pronti a sacrificare, e chi? La regia è firmata da Andrea Baracco, uno dei nomi più interessanti della scena teatrale italiana contemporanea. Con la sua cifra stilistica visionaria e un approccio che unisce tradizione e sperimentazione, Baracco restituisce tutta la potenza di questo testo, mettendo in scena un Mephisto stratificato, visivamente magnetico e profondamente inquieto.
In Mephisto convivono due narrazioni: quella interna al romanzo, una storia di caduta e opportunismo, e quella esterna, fatta di censure e battaglie legali, perché il libro stesso fu a lungo osteggiato per le sue allusioni ai personaggi reali del regime nazista. Il teatro diventa così lo spazio ideale per rinnovare queste riflessioni, e per interrogarsi, ancora una volta, sul rapporto tra arte, potere e coscienza. Uno spettacolo potente, che mette il pubblico davanti allo specchio delle proprie scelte.
Biglietti (esclusi diritti di prevendita): intero 32 euro; ridotto 16 euro per under 14 e over 65. Per info 02 82873611.