Le donne di Villa Arconati, visite guidate alla piccola Versailles di Milano

Villa Arconati, statua di Opi nel Teatro di Andromeda Villa Arconati, statua di Opi nel Teatro di Andromeda
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DA Martedì03Marzo2026
A Venerdì06Marzo2026

Ogni pomeriggio da martedì 3 a venerdì 6 marzo 2026, alle ore 15.30, la Fondazione Augusto Rancilio presenta il ciclo di visite guidate Le donne di Villa Arconati e invita a scoprire Villa Arconati (via Madonna Fametta 1, Castellazzo di Bollate) attraverso un percorso pensato per accompagnare il pubblico alla scoperta delle donne che hanno lasciato un segno profondo nella storia della villa e delle figure femminili che ne impreziosiscono il palazzo monumentale e il giardino storico.

In occasione della Festa della Donna, uin viaggio al femminile tra arte, memoria e vita quotidiana, che intreccia il fascino
dell’immaginario mitologico con le storie, spesso dimenticate, delle nobildonne che qui hanno vissuto, amato e custodito questo luogo nel corso dei secoli. L’arte a Villa Arconati è costellata di presenze femminili: dee, ninfe e allegorie della natura popolano i dipinti delle sale e le statue del giardino monumentale, testimoni silenziose di un mondo in cui la figura della donna è simbolo di bellezza, ma anche forza e armonia. Accanto a queste immagini ideali, però, vi sono state donne in carne e ossa, fondamentali per la storia di Villa Arconati, le cui vicende troppo spesso si sono perse nelle nebbie del tempo.

Di Villa Arconati si ricordano alcuni proprietari illustri, primo fra tutti il conte Galeazzo Arconati, il padre della villa. Pochi sanno, però, che fu grazie alla dote della moglie, Anna De Capitaneis De Arconate, che venne acquistato il Castellazzo. E che, per riconoscenza verso la consorte, Galeazzo lasciò la proprietà in eredità alla figlia Maria, anziché al nipote Luigi Maria, marito della giovane. È tuttavia tra la seconda metà dell’Ottocento e il Novecento che il ruolo delle donne divenne davvero cruciale per le sorti di Villa Arconati: Luisa Busca, pronipote del marchese Antonio, ereditò il Castellazzo nel 1870 e ne fu la dama più longeva, mantenendone la proprietà per ben 58 anni. Sposa del conte Pietro Sormani, Luisa diede alla luce tutti i suoi figli al Castellazzo e, dopo alcuni problemi di salute, scelse di tornare proprio qui per trascorrere gli ultimi giorni della sua vita.

Un legame profondo, quello con la villa, che Luisa trasmise alla figlia Giustina, moglie del marchese Vitaliano Crivelli, e che giunse fino a Beatrice Crivelli Binelli, ultima proprietaria del Castellazzo, che vi abitò fino al 1994. Le donne di Villa Arconati sono state custodi silenziose ma determinanti, capaci di difendere e sostenere questo luogo anche nei momenti più difficili, come quelli segnati dalle due guerre mondiali. A lungo dimenticate, oggi le Donne di Villa Arconati tornano finalmente a occupare il posto che meritano nella storia.

Ogni visita ha inizio alle ore 15.00 e ha una durata di circa 75 minuti. Il prezzo è di 10 euro a persona. Villa Arconati non è riscaldata e che al termine della visita non è possibile fermarsi in loco. Per maggiori informazioni 02 3502217 e 393 8680934.

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