Esa-Pekka Salonen © Brescia e Amisano / Teatro alla Scala
Lunedì 2, mercoledì 4 e venerdì 6 marzo 2026, sempre alle ore 20.00, il Teatro alla Scala di Milano ospita un triplo concerto della Filarmonica della Scala diretta da Esa-Pekka Salonen, con solista al corno Stefan Dohr.
Direttore e compositore finlandese, Salonen è da decenni una delle personalità più riconoscibili della scena musicale internazionale: la sua doppia prospettiva creativa ed esecutiva, cuore della sua carriera artistica, è il filo che unisce l’intero programma.
Alla Scala Esa-Pekka Salonen intreccia tre sguardi diversi sul Novecento e sul rapporto tra la contemporaneità e le grandi forme classiche, tra l’omaggio settecentesco di Ravel, una nuova pagina concertante firmata dallo stesso Salonen e la forza visionaria della Quinta Sinfonia di Sibelius. A lui si affianca Stefan Dohr, dedicatario della nuova composizione e tra i grandi virtuosi del nostro tempo: primo corno dei Berliner Philharmoniker e ospite regolare delle più importanti orchestre del mondo, vanta una carriera solistica al fianco dei più grandi direttori d’orchestra del nostro tempo.
Ad aprire il programma è Le tombeau de Couperin di Maurice Ravel: il primo celebre solo di oboe, simbolo della leggerezza e della raffinatezza del compositore francese, evidenzia l’utilizzo di una tavolozza tecnica e coloristica modernissima, in cui ogni dettaglio d’orchestrazione ha la nitidezza di una scultura.
Cuore della serata è il Concerto per corno e orchestra di Esa-Pekka Salonen, nuova commissione di Teatro alla Scala, Lucerne Festival, Finnland-Institut e Berliner Festspiele / Musikfest Berlin, Elbphilharmonie Hamburg, Boston Symphony Orchestra, Hong Kong Philharmonic, presentata nei tre appuntamenti scaligeri al Piermarini in prima esecuzione italiana.
Chiude il programma la Sinfonia n. 5 di Jean Sibelius. Anche qui il corno è, se non protagonista, perlomeno co-attore: in particolare l’ultimo tempo, prima di arrivare ai sei accordi più indecifrabili del sinfonismo del Novecento, ha in questo strumento l’idea di natura e di destino. Un monumento orchestrale imprescindibile del repertorio moderno.
Biglietti da 20 a 110 euro, per info 02 72003744.