Resto: installazione esperienziale per i 4 anni di guerra in Ucraina

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DA Martedì24Febbraio2026
A Domenica01Marzo2026
Evento terminato

In Ucraina la guerra c’è anche dove non si vede: una minaccia invisibile colpisce civili, bambini e agricoltori, limitando fortemente la vita quotidiana. Si tratta delle mine antiuomo che, insieme agli ordigni inesplosi, si nascondono nei campi, lungo le strade, nei cortili delle case.

Dal 2022 si sono registrati 467 morti e più di 1000 feriti a causa dello scoppio di mine e residui bellici in un contesto in cui circa 137 mila chilometri quadrati di territorio risultano ancora contaminati - una superficie più grande dell’intero territorio della Grecia - in particolare nelle zone orientali del paese. Oggi oltre 5,4 milioni di persone hanno bisogno di interventi di sminamento e di attività di sensibilizzazione sui rischi rappresentati dagli ordigni esplosivi: l’84% degli sfollati interni indica la contaminazione da mine come la principale preoccupazione durante l’evacuazione o la permanenza in aree occupate.

A quattro anni dall’inizio della guerra in Ucraina il bilancio è drammatico. Sono 12,7 milioni gli ucraini che necessitano di supporto umanitario, inclusi oltre 2 milioni di bambini. Dall’inizio del conflitto su larga scala nel paese si contano oltre 55 mila vittime (di cui 14.999 morti) quasi 40 persone uccise o ferite al giorno. Una delle conseguenze più devastanti della guerra in corso, anche se meno visibile, sono proprio mine e ordigni inesplosi. A questa emergenza il Cesvi fornisce una risposta attraverso il progetto Safe Steps, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e realizzato in partnership con Mines Advisory Group e Ukrainian Deminers Association: un’azione umanitaria per il ritorno sicuro delle popolazioni nelle aree colpite dal conflitto nell’oblast di Kharkiv, una delle zone più contaminate da mine e ordigni inesplosi.

Per sensibilizzare su questa drammatica situazione, e in concomitanza con il quarto anniversario dell’inizio della guerra in Ucraina, nasce Resto, l’installazione esperienziale che il Cesvi promuove, in collaborazione con il Teatro Carcano di Milano (corso di Porta Romana 63), che la ospiterà da martedì 24 febbraio a domenica primo marzo 2026. La parola Resto racchiude il significato simbolico dell’iniziativa: rimanere, resistere, opporsi. Resto come voce del verbo restare: rimanere come atto di difesa, scelta consapevole e non passiva. Restare per proteggere, per opporsi alla sopraffazione, affermando la presenza e la dignità delle persone anche nei contesti segnati dal conflitto.

Il progetto propone due installazioni interattive, Auris e Nimbus che utilizzano dispositivi tattili e sonori per evocare esperienze di ascolto e comunicazione senza parole. L’installazione Auris è composta da piccoli tappeti su cui sono poggiate delle mine antiuomo, ognuna con un nome, una voce e una storia da raccontare.: l’opera invita il pubblico ad ascoltare e a fermarsi, creando un’esperienza sensoriale che stimola la riflessione su una realtà ancora drammaticamente presente nella quotidianità di milioni di persone. Nimbus invece entra in contatto con i visitatori attraverso caschi militari, dotati di elementi luminosi e di una particolare tipologia di nimbo: ogni casco, interagendo con il portatore, amplifica la comunicazione visiva, creando una connessione emotiva e fisica con il pubblico.

L’installazione dialoga idealmente con lo spettacolo teatrale Lisistrata, la commedia greca di Aristofane interpretata da Lella Costa e diretta da Serena Sinigaglia, che affronta il tema della guerra e della pace da una prospettiva femminile, ribaltando il racconto tradizionale del conflitto. Resto è visitabile dal pubblico del Teatro Carcano, nell’ora e mezza precedente allo spettacolo serale o pomeridiano e al termine della rappresentazione da martedì 24 febbraio a domenica primo marzo; è invece a tutto il pubblico, gratuitamente, sabato 28 febbraio dalle ore 11.00 alle ore 15.00.

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