Francesca Allen, Plaukai, 2025
Da domenica 1 a mercoledì 4 marzo 2026, durante la fashion week Milano Moda Donna 2026, con il tema Women by Women, torna a Milano il PhotoVogue Festival, il primo festival di fotografia di moda consapevole, che unisce etica ed estetica.
Per il suo decimo anniversario PhotoVogue viene ospitato nella nuova e prestigiosa sede della Biblioteca Nazionale Braidense (via Brera 28), luogo di straordinaria importanza storica e culturale e tra le biblioteche storiche più importanti d'Italia, che riveste un significato particolare in relazione al tema di quest’anno: uno spazio che custodisce e alimenta tutta la complessità del sapere in un momento in cui molteplicità e diversità sono sempre più messe in discussione.
Il PhotoVogue Festival 2026, a cura di Alessia Glaviano, celebra le molteplici modalità con cui le donne si esprimono e si immaginano. Il tema Women by Women (Donne per le Donne) mette in discussione l’idea che diritti, visibilità e riconoscimento femminili siano acquisiti e garantiti ed evidenzia come conquiste sociali un tempo sicure possano essere sempre più minacciate nel clima politico e culturale attuale. Superando la dicotomia dello sguardo maschile e femminile, il festival vuole riflettere la fluidità e la complessità delle esperienze vissute dalle donne, affermando il diritto delle donne non solo ad essere viste, ma anche a vedere e a plasmare la cultura visiva secondo le proprie condizioni.
Un ricco palinsesto di eventi si sviluppa nell’arco delle quattro giornate e presenta 4 mostre di immagini e contributi visivi, 8 video documentari, una stand-up comedy, 5 conversazioni e 20 tavole rotonde, offrendo uno spazio di confronto su come fotografia e video possano contribuire alla costruzione dell’identità e alla messa in discussione dei paradigmi visivi dominanti.
La mostra Women by Women, che dà il titolo all’edizione 2026, raccoglie le opere di 45 artiste, fotografe e videomaker selezionate attraverso un bando internazionale che ha ricevuto quasi 100.000 candidature da oltre 9.500 artiste provenienti da 149 paesi e territori. La seconda mostra open call, East and South East Asian Panorama, con 40 artisti finalisti, è frutto di un’ampia e articolata selezione tra le candidature di fotografi contemporanei asiatici e dell’Oriente e offre uno sguardo attuale e stratificato sulla fotografia odierna. Particolarmente significativi sono i contributi visivi e i video, per la prima volta in Italia, come nella mostra Pleasure & Disobedience, a cura di Sofia Kouloukouri e Alexios Seilopoulos, che presenta - in collaborazione con il Museo Nazionale d’Atene - video e opere di artiste di culto come Nan Goldin e Romy & Laure.
Nell’ambito della mostra Women in Dialogue, un’importante testimonianza è data da Compañerx, a cura di Camila Falquez, un progetto multidisciplinare che comprende fotografia, performance e video, a sostegno della Ley Integral Trans, la prima legge colombiana a tutela delle persone trans e non binarie. Il video documentario di Paolina Stefani, Alisa Sopova e Anastasia Taylor-Lind, invece, racconta con uno sguardo non scontato l’intimità quotidiana tra soggetto e narratore nel momento in cui irrompe la guerra in Ucraina. Con Futurspective, il festival dà voce ai giovani fotografi contemporanei ucraini. Una selezione di riviste indipendenti da tutto il mondo in Library in Library permette di scoprire immaginari ed estetiche poco conosciute; allo stesso modo i creativi di Atmos Magazine hanno selezionato le visioni inedite di sei fotografi, mentre il Ph Museum presenta un panorama delle pratiche contemporanee di autrici femminili e non binarie che documentano intimità e natura. Per la prima volta in Italia, la piattaforma Girls in Film presenta un film su individualità, corpo e potere, mentre il collettivo Femxphotographers si propone di dare spazio alle voci storicamente emarginate.
Cuore pulsante del festival sono da sempre i talk, le conversazioni e le tavole rotonde che si succedono a ritmo serrato, una dietro l’altra, in una maratona continua tra i protagonisti del festival. Grandi professionisti o figure del mondo della fotografia, della moda e dell’attivismo femminile e non binario - tra cui Zanele Muholi, Camila Falquez e Anastasia Taylor-Lind - si alternano nelle quattro giornate in conversazioni aperte con cui il pubblico può liberamente interagire.
Inoltre, per la prima volta quest’anno, il Festival introduce un momento di ironia con una stand-up comedy che gioca sul tema dell’immagine e che grazie a Giada Biaggi trasforma lo stile in una battuta e la comicità in una passerella.
Qui il programma completo e aggiornato del PhotoVogue Festival 2026, che è co-curato da Caterina De Biasio e Daniel Rodríguez Gordillo, organizzato in collaborazione con la Pinacoteca di Brera e la Biblioteca Nazionale Braidense e patrocinato da Camera Nazionale della Moda Italiana. L'ingresso è gratuito nei seguenti orari di apertura: domenica primo marzo dalle 14.00 alle 21.00; da lunedì 2 a mercoledì 4 marzo dalle 11.00 alle 21.00.