Milano sceglie il verde: al posto dell'ex asilo di via Betti nascerà un giardino progettato dai residenti

Milano, 10/02/2026.

Un edificio comunale abbandonato da oltre dieci anni lascia spazio a un giardino di quartiere, progettato insieme ai residenti. A Milano si sono conclusi i lavori di bonifica e demolizione dell’ex asilo di via Ugo Betti 189, collocato all’interno di un complesso di condomini nel quartiere Gallaratese: per l’area, ripulita e messa in sicurezza, ha ora inizio la fase di progettazione partecipata con chi vi abita attorno.

La scelta del Comune di Milano è stata quella di rinunciare alla valorizzazione dell’immobile con un nuovo edificio - come ipotizzato in passato - per destinare al quartiere circa mille metri quadrati di spazio a verde: una decisione maturata anche a seguito di un confronto acceso e partecipato in Consiglio di Municipio, che ha posto al centro le richieste dei cittadini e delle cittadine.

«Abbiamo scelto di non costruire e di restituire questo spazio al quartiere, ascoltando una richiesta chiara dei residenti e assumendoci fino in fondo la responsabilità di una decisione diversa» dichiara l’assessore al Bilancio e Demanio, Emmanuel Conte: «bonificare e demolire a spese del Comune, invece di valorizzare con un nuovo edificio, significa affermare che lo spazio pubblico ha un valore che non è solo economico. Restituire sicurezza, verde e qualità della vita, senza lasciare vuoti o degrado, è una forma concreta di cura della città. Ora si apre una nuova fase: saranno le persone che vivono qui a dirci come immaginare il futuro di via Betti, trasformando insieme una ferita urbana in un’opportunità condivisa».

Lo spazio sarà ora oggetto di un percorso partecipativo che coinvolgerà i residenti nella definizione del suo futuro utilizzo. Tra le ipotesi emerse nel confronto con il quartiere: un giardino di prossimità, un’area verde attrezzata o comunque uno spazio pubblico aperto e condiviso. La richiesta maggioritaria è quella di un giardino, pensato come luogo di incontro e socialità per il quartiere.

Soddisfazione anche da parte della presidente del Municipio 8, Giulia Pelucchi: «questo intervento, che nasce da un lavoro istituzionale non semplice, dimostra quanto sia importante il ruolo dei Municipi e la forza della partecipazione. I residenti hanno chiesto con determinazione che questo spazio tornasse a essere un bene comune e verde di quartiere. La bonifica e la demolizione sono state fatte. In primavera partiremo con la fase due per decidere insieme ai cittadini cosa fare di quell’area».

L’intervento riguarda un’area di circa 1000 metri quadrati, di cui 600 occupati dall’ex struttura scolastica, segnata dalla presenza di amianto e divenuta nel tempo luogo di occupazioni abusive e insicurezza. Due anni fa un incendio, causato da presenze irregolari, aveva reso ancora più urgente un’azione risolutiva. Nel corso del 2025, grazie al lavoro congiunto del Municipio 8 e dell’Assessorato al Demanio, è stata assunta la decisione di liberare l’area e restituirla alla cittadinanza.
I lavori, articolati in due fasi, sono durati complessivamente circa quattro mesi: nei mesi estivi è stato effettuato lo smaltimento dell’amianto, mentre la demolizione completa dell’edificio si è conclusa a gennaio. L’investimento complessivo è stato di circa 300 mila euro, interamente a carico del Comune di Milano.

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