Tu lascerai ogni cosa diletta più caramente
Milano celebra il Giorno del Ricordo (10 febbraio), ricorrenza istituita dal Parlamento italiano nel 2004 per onorare la memoria delle vittime delle Foibe e le migliaia di italiani e italiane dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia costretti a lasciare la propria terra: una tragedia umana e civile che ha segnato profondamente il nostro paese.
Lunedì 9 e martedì 10 febbraio 2026 nella Sala degli Arazzi di Palazzo Marino (piazza della Scala 2) è aperta al pubblico la mostra Tu lascerai ogni cosa diletta più caramente: l’esilio dei Giuliano-Dalmati alla fine del secondo Conflitto Mondiale, che offre un significativo excursus sulla storia del confine orientale italiano e dei 350 mila italiani che hanno lasciato le proprie abitazioni e le proprie terre per rimanere italiani.
Lungo quell’invisibile linea di demarcazione la Seconda Guerra Mondiale non terminò dopo il 25 aprile 1945, ma proseguì cambiando volto e attori e costringendo migliaia di persone, colpevoli solo di essere italiani, ad abbandonare case, botteghe, barche e la loro intera storia con poche e misere cose messe assieme all’ultimo momento lasciandosi alle spalle un pezzo importante della loro vita e dei loro ricordi.
La mostra è visitabile nei seguenti orari di apertura: lunedì 9 febbraio dalle 15.00 alle 18.00; martedì 10 febbraio dalle 9.00 alle 18.00. L’ingresso è gratuito e senza prenotazione.
Nel Giorno del Ricordo, martedì 10 febbraio, le autorità civili e militari e le associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati si ritrovano alle 9.30 in piazza della Repubblica, presso il monumento dedicato ai Martiri delle Foibe, per partecipare alla solenne cerimonia di commemorazione durante la quale vengono deposte le corone di fiori per onorare la memoria delle vittime. La giornata prosegue alle 11.00 in Sala Alessi a Palazzo Marino, dove è in programma un incontro con le associazioni cittadine degli esuli istriani, fiumani e dalmati: l'evento è aperto alla cittadinanza e consente di ascoltare le testimonianze dirette delle persone e dei familiari colpiti da questa tragedia e rinnovare l’impegno nel promuovere la condivisione e la trasmissione della memoria.
Infine, alle ore 17.00, il Cinema Arlecchino (via San Pietro all’Orto 9) ospita la proiezione gratuita del documentario Rotta 230°: ritorno alla terra dei padri di Igor Bidau. Il racconto intenso dell'esodo giuliano-dalmata attraverso gli occhi di chi ne fu testimone. Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, migliaia di istriani, fiumani e dalmati italiani furono costretti ad abbandonare le proprie terre, trovando accoglienza a Fertilia, in Sardegna. A distanza di quasi novant’anni, una vecchia barca, la Klizia, ripercorrerà quel viaggio al contrario, trasformandosi in simbolo di ritorno, memoria e identità.