Casa di bambola, produzione Elsinor
Da martedì 9 giugno a domenica 14 giugno 2026 (da martedì a venerdì ore 20.30; sabato ore 19.30; domenica ore 17.00, il Teatro Fontana di Milano (via Boltraffio 21) ospita Casa di bambola, nuova produzione Elsinor firmata dalla regista e videoartista Ivonne Capece a partire dall'adattamento drammaturgico di Mattia Favaro. In scena Stefano Braschi, Massimo Di Michele e Maria Laura Palmeri
L’opera più scandalosa di Henrik Ibsen viene proposta in una regia affilata come un rasoio che capovolge la prospettiva: non solo l’epopea dell’emancipazione femminile, ma un viaggio nell’inquietudine maschile post-abbandono.
Nora se n’è andata. La porta si è chiusa da tempo. Ma Torvald è ancora lì, a rimettere insieme i cocci della propria virilità smarrita. Nell’immaginaria prima lunga notte da solo, Torvald ripercorre tra ricordi ed incubi i passi che lo hanno portato fino a lì. Cosa resta di un uomo quando il suo ruolo sociale, affettivo e identitario va in frantumi?
In un Casa di bambola rovesciato, Ivonne Capece capovolge lo sguardo sull’opera più nota di Ibsen, trasformandola in un sequel contemporaneo, un viaggio dentro l’inquietudine maschile dopo l’emancipazione femminile: un’esposizione chirurgica delle fragilità dell’uomo, sospese tra patriarcato in decomposizione e desiderio (forse tardivo) di rinascita.
Una sonorità performativa e immersiva resa possibile dai dispositivi audio e i microfoni di Simone Arganini, avvolge il pubblico in una spirale, tra tango e minacciosi voli d’uccelli alla Hitchcock, e lo trascina in un mondo interiore saturo di rimpianto, frustrazione e domande irrisolte, nel quale il femminile libero appare come una Gorgone mostruosa.