La diva del Bataclan, con Claudia Marsicano e la regia di Gabriele Paolocà

Claudia Marsicano è La diva del Bataclan © Manuela Giusto Claudia Marsicano è La diva del Bataclan © Manuela Giusto
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DA Venerdì27Febbraio2026
A Domenica01Marzo2026

Dal 27 febbraio al primo marzo 2026 (venerdì alle 20.30, sabato alle 19.30, domenica alle 16.00) sul palco del Teatro Fontana di Milano (via Gian Antonio Boltraffio 21) va in scena lo spettacolo La diva del Bataclan, l’ultima creazione scritta e diretta da Gabriele Paolocà, tra i fondatori della compagnia VicoQuartoMazzini.

Lo spettacolo è un musical che scava nelle pieghe oscure di una società ossessionata dalla ricerca di fama e riscatto. Con le musiche di Fabio Antonelli, La diva del Bataclan racconta la storia di Audrey, una giovane donna disposta a tutto pur di sfuggire a una realtà che non sente sua. A darle corpo è la poliedrica artista e performer Claudia Marsicano, che interpreta una figura ambigua, che si reinventa come sopravvissuta agli attentati terroristici di Parigi del 2015, in un gioco pericoloso di finzione e realtà.

Dissacrante e provocatorio, lo spettacolo affronta il tema delle false vittime della strage parigina. Paolocà e Antonelli danno vita a un’allucinazione musicale che reinterpreta in forma scenica un fatto di cronaca, specchio degli abissi dell’umanità del ventunesimo secolo.

Gli attacchi del 13 novembre 2015 causarono la morte di 130 persone e il ferimento di altre 413. Il più sanguinoso si consumò all’interno del Bataclan, una delle sale concerto più importanti della città. I tragici eventi di Parigi sono stati tra i primi, di portata così grande, ad essere epicentro di un’esplosione mediatica globale: dolore e solidarietà presero forma e voce nei social network, divenendo anche - nella contraddizione che segna il nostro presente - terreno d’invidia per la visibilità di coloro che si sono trovati al centro della tragedia. Nel mondo di immagini e parole, che amplifica i drammi rendendoli spettacolo, ecco il terreno fertile per la nascita di false vittime, figure che hanno scelto di alimentare la propria visibilità appropriandosi del dolore altrui.

Nel desiderio di riscatto e disperazione, Audrey si immerge in un’identità costruita, sfidando la realtà e i suoi limiti, e si trasforma in una martire, la Diva del Bataclan: una rocker (in riferimento alla band Eagles of Death Metal che si esibiva la sera della tragedia), pronta a trascinare il pubblico in un vortice dove ogni nota racconta il desiderio di reinventarsi e di scomparire, di essere visti a ogni costo.

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