Natalino Balasso in La grande magia © Flavia Tartaglia
Giovedì 19 febbraio 2026 alle ore 21.00 il Teatro Roberto De Silva di Rho (Milano), in piazza Enzo Jannacci 1, ospita lo spettacolo La grande magia di Eduardo De Filippo, interpretato da Natalino Balasso e Michele Di Mauro con Veronica D’Elia, Christian Di Domenico, Maria Laila Fernandez, Alessio Piazza, Sabrina Scuccimarra, Manuel Severino, Alice Spisa, Gianluca Vesce e Anna Rita Vitolo; la regia è di Gabriele Russo (produzione della Fondazione Teatro di Napoli - Teatro Bellini insieme al Teatro Biondo di Palermo e a Emilia Romagna Teatro Ert / Teatro Nazionale).
Quando andò in scena per la prima volta nel 1948, La grande magia di Eduardo De Filippo non fu capita e suscitò reazioni controverse. Al centro dell’opera, il confronto tra Calogero di Spelta, uomo ossessionato dal controllo, che tenta disperatamente di mettere in ordine una realtà sempre più sfuggente, e l’enigmatico illusionista Otto Marvuglia.
A quarant’anni dalla scomparsa di De Filippo, Natalino Balasso e Michele Di Mauro sono i protagonisti di questa commedia nera, a tratti drammatica e misteriosa, che supera il racconto familiare e si apre a molteplici interpretazioni grazie al magico gioco della drammaturgia eduardiana.
Calogero Di Spelta, marito tradito, con la sua mania per il controllo e la sua incapacità di amare e fidarsi, diventa uno specchio delle sfide e delle difficoltà dell'uomo contemporaneo nell’ambito delle relazioni. Un uomo mosso da un sentimento ossessivo, smarrito in un mondo che sembra altrettanto confuso, con la costante esigenza di aggrapparsi a certezze granitiche, a costo di rinchiuderle simbolicamente in una scatola. Un luogo chiuso vissuto da Di Spelta come luogo sicuro, una seconda prigione come soluzione per la sua relazione, per sconfiggere le proprie paure, le proprie incertezze e le ossessioni che permeano la nostra società.
Dall’altro lato, Otto Marvuglia, mago e manipolatore, personaggio meno dolce in scrittura di quanto non lo sia in scena, quando ammorbidito dall’interpretazione dallo stesso Eduardo. Il Marvuglia/illusione, il Marvuglia/realtà, il Marvuglia/impostore sono le facce sempre diverse ed interscambiabili che modificano il contesto e la percezione della realtà di Girolamo Di Spelta. Nasce da qui un continuo cortocircuito che confonde il piano dell’illusione con quello dell’effettività, destabilizzando i personaggi stessi e gli spettatori. Smarriti i personaggi, smarriti gli spettatori, smarriti gli uomini e le donne di oggi, smarriti nelle relazioni, smarriti nel continuo fondersi del vero e del falso. Cosa è vero? Cosa è falso?