Emmanuel Tjeknavorian © Angelica Concari
Venerdì 20 e domenica 22 febbraio 2026, rispettivamente alle 20.00 e alle 16.00, la stagione dell'Orchestra Sinfonica di Milano prosegue all’Auditorium di Milano (largo Mahler) con un doppio concerto diretto dal suo direttore musicale Emmanuel Tjeknavorian.
Il programma è incentrato intorno alla Danza delle Sciabole e altre danze da Gayane di Aram Il'ič Chačaturjan: un brano orchestrale di finissima fattura, legato a doppio filo con la storia della cultura armena, e che fa parte di un balletto che ha come protagonista una giovane donna armena di nome Gayane, le cui convinzioni patriottiche entrano in conflitto con i sentimenti personali.
Emmanuel Tjeknavorian porta sul palco dell’Auditorium di Milano questa e altre danze da questo balletto, valorizzando il repertorio della sua terra d’origine, vera e propria fucina artistica di estremo fascino. Le fa dialogare con il Concerto per orchestra di Zoltán Kodály, la suite n. 2 del balletto El sombrero de tre picos di Manuel De Falla e la suite dell'Uccello di Fuoco di Igor Stravinskij (versione 1919).
La cornice del concerto si sposta idealmente tra Russia e Caucaso, territori segnati da profonde stratificazioni culturali e da una forte identità musicale. Con Aram Chačaturjan e Igor Stravinskij, l’Orchestra Sinfonica di Milano esplora due modi diversi e complementari di trasformare il patrimonio popolare in linguaggio sinfonico. La celebre Danza delle sciabole dalla Gayane di Chačaturjan nasce dall’immersione diretta del compositore nel folklore transcaucasico: melodie, ritmi irregolari e accenti percussivi di tradizione armena, georgiana e azerbaigiana vengono fusi in una scrittura tonale di grande impatto, sostenuta da un’orchestrazione brillante e incalzante. È una musica che procede per ostinati e slanci ritmici, capace di sprigionare un’energia immediata e fisica, diventata nel tempo un simbolo stesso della vitalità orchestrale del Novecento.
Con la suite dell’Uccello di Fuoco si entra invece nel laboratorio creativo di un giovane Stravinskij all’alba della sua affermazione internazionale. Commissionato da Sergej Djagilev per i Ballets Russes, il balletto segna l’incontro tra fiaba popolare russa e una nuova concezione del suono orchestrale. Qui il folklore non è citazione decorativa, ma materia strutturale: scale, colori timbrici e contrasti armonici diventano strumenti narrativi per delineare mondi fantastici, personaggi magici e tensioni drammatiche. La musica di Stravinskij si accende così di colori cangianti e visioni sonore, anticipando una poetica destinata a rivoluzionare il linguaggio musicale del XX secolo.
Il programma include poi il Concerto per orchestra di Zoltán Kodály, opera del 1939 che unisce virtuosismo orchestrale e inflessioni popolari ungheresi. Kodály, pioniere dell’etnomusicologia, incorporò melodie, ritmi e scale del canto popolare magiaro con naturalezza e raffinatezza, creando un tessuto orchestrale che alterna passaggi corali e momenti solistici, dialoghi intensi tra archi e fiati, e un equilibrio tra vivacità agreste e momenti contemplativi di rara intensità.
Segue la suite n. 2 dal balletto El sombrero de tres picos di Manuel De Falla, opera emblematica della riscoperta del folklore spagnolo filtrato attraverso una scrittura orchestrale moderna e raffinata. Commissionato da Sergej Djagilev per i Ballets Russes e realizzato in collaborazione con Léonide Massine per la coreografia e Pablo Picasso per scene e costumi, il balletto nasce come sintesi esemplare tra musica, danza e arti visive, incarnando una visione fortemente innovativa del teatro musicale del primo Novecento. De Falla attinge in modo profondo alla tradizione popolare andalusa, integrando nel tessuto sinfonico ritmi, accenti e colori tipici delle danze spagnole, senza mai ridurli a semplice folklore illustrativo.
Biglietti (esclusi diritti di prevendita): intero 40 euro in platea e 30 euro in galleria; ridotto 30 euro in platea e 22 euro in galleria per over 60 e convenzioni; ridotto 20 euro in platea e 15 euro in galleria per under 35 e Carta Nazionale Giovani. Il concerto di venerdì 20 febbraio è preceduto, alle ore 18.30 nel Foyer Balconata, dalla conferenza di Eleonora Pipia e Laura Ruggeri dal titolo Alla scoperta del folklore: Chačaturjan, Kodály, De Falla, Stravinskij. Per info 02 83389401.