Antonello Taurino e Massimo Colazzo © Emanuele Limido
Dal 10 al 19 aprile 2026 è in programma al Teatro della Cooperativa di Milano (via privata Hermada 8) lo spettacolo Poeti folgorati (ovvero… come provai a distruggere la poesia italiana del Novecento), ideato, interpretato e diretto da Antonello Taurino, in scena con Massimo Colazzo; produzione Teatro della Cooperativa.
Nel 1935 con l’irriverente Poeti controluce, Luciano Folgore ridicolizza mostri sacri come Pascoli, D’Annunzio e Montale, imitandone lo stile e sbertucciandone la poetica. In questo libro introvabile Folgore sorprende con parodie dei più grandi poeti del Novecento, in gemme dove l’irrisione della poetica d’ognuno di essi si unisce all’eccellente e perfetta imitazione linguistica del loro modello.
Con quella stessa carica eversiva, col fulgore d’una messinscena ardita nella sua arrembante pochezza; con una straripante ridondanza di nulla, che punti ribalda solo all’irritazione del pubblico e al suo mistico imbarazzo, come gli happening futuristi dei bei tempi che furono, due attori sul palco porgono al pubblico di oggi le liriche di Folgore, impavidi nella scalata verso l’agognato fallimento: sia il modello del poeta originale, letto da Massimo Colazzo, sia la beffarda parodia di Luciano Folgore, letta da Antonello Taurino. Deus ex machina per eccellenza, l’intelligenza artificiale, chiamata a poetare e creare liriche secondo un modello in cui già Folgore si dimostrò (perché questa è la parodia) e si conferma inesorabilmente maestro mai superato, neanche dalla macchina: la scrittura partendo da un modello di stile prestabilito (perché questo fa ChatGpt).
Insomma, uno spettacolo esilarante che, malgrado gli obiettivi dei due performer, fallisce miseramente risultando, purtroppo non solo gradito e divertente, ma anche molto educativo. Orari: martedì, venerdì e sabato ore 20.00; mercoledì ore 20.30; giovedì ore 19.30; domenica ore 17.00.