Massimo Grigò © Antonio Ficai
Venerdì 6 e sabato 7 marzo 2026 alle ore 20.30 la stagione del Teatro Alta Luce di Milano (Alzaia Naviglio Grande 190) prosegue con lo spettacolo La commedia più antica del mondo (discorso su Gli Acarnesi di Aristofane) della compagnia I Sacchi di Sabbia: in scena Massimo Grigò.
Gli Acarnesi di Aristofane, appunto, la commedia più antica del mondo, non è più in repertorio: nessuno la mette più in scena, ma il suo dispositivo comico, ripulito dai cascami del tempo, è ancora esplosivo. Con un ghigno rabbioso e idealista, Aristofane costruisce un nuovo mondo: un mondo libero da ingiustizie e ipocrisie, dove non esistono la povertà e la guerra - insomma un'utopia, innescata dalla miccia formidabile dell’eroismo comico, capace di stravolgere, inventare e dominare.
È la storia di Diceopoli, il contadino che, stufo della guerra, stipula con Sparta una pace personale, fondando una sua polis alternativa. A distanza di 2500 anni, la commedia continua a porre delle domande fondamentali: il mondo è marcio? E se sì, si può rifondarlo, immaginarne uno nuovo? Si può essere al tempo stesso grandi umanisti e insolenti, eleganti e osceni, anarchici e civili? Si può amare il proprio pubblico e al tempo stesso insolentirlo beffardamente?
Massimo Grigò, qui calato nei panni di un brillante accademico, prova a rispondere, nell’unica maniera possibile: continuare ad interrogare questo antico gioiello comico.