Gaetano Callegaro e Arturo Di Tullio © Valerio Iglio
Dal 6 al 10 maggio 2026 alle ore 19.30 la Cavallerizza del Teatro Litta di Milano (corso Magenta 24) ospita lo spettacolo Labirinto: due padri, un figlio di Chiara Arrigoni, interpretato da Gaetano Callegaro e Arturo Di Tullio con la regia di Alberto Oliva.
Durante l’adolescenza, E. manifesta i primi sintomi della psicosi paranoide allucinatoria nota come schizofrenia: la sensazione, come descriverà al padre, è quella di essere abitato. Da quel giorno, il padre si interroga sul significato di un evento che traccia una linea nella loro vita: c’è un prima e un dopo, un figlio che conosceva e uno, invece, che deve ancora iniziare a conoscere, che ora si trova in una clinica.
Il libro di Elo che ha ispirato lo spettacolo, Al buio è tutto più chiaro, è il tentativo di elaborare questa vicenda e di addentrarsi in mondi sconosciuti, difficili, misteriosi come quelli delle malattie psichiatriche, con l’occhio di un padre che cerca di mettersi in ascolto di fronte all’ignoto.
Attraverso un dialogo tra due padri si entra in un delicato processo di rifiuto, accettazione, comprensione, ma anche di messa in discussione di sé e del mondo.
Mercoledì 6 maggio, dopo lo spettacolo, l’autore di Al buio è tutto più chiaro Elo dialoga con la drammaturga Chiara Arrigoni e con il pubblico in sala per parlare di quello che succede quando una vicenda privata e dolorosa diventa prima libro, poi teatro. A moderare la conversazione lo sceneggiatore e scrittore Walter Fontana.