Yevgeny Sudbin
Lunedì 8 giugno 2026, alle ore 20.45, presso la Sala Verdi del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano (via Conservatorio 12), il programma delle Serate Musicali prosegue con uno dei recital più attesi dell'anno, La Poesia del Pianoforte, che vede protagonista il celebre pianista Yevgeny Sudbin.
Nato a San Pietroburgo nel 1980 e scoperto proprio dalla rassegna Serate Musicali nel 2001, Sudbin è oggi acclamato a livello internazionale come un gigante della tastiera. Le sue incisioni discografiche collezionano regolarmente premi storici come il Midem a Cannes o le nomination ai Gramophone Awards, mentre la critica lo incorona tra i massimi interpreti odierni. Il concerto milanese si preannuncia come un viaggio straordinario, con la particolarità di includere due importanti trascrizioni firmate dallo stesso Sudbin, che si inserisce così nella gloriosa scia dei grandi pianisti-revisori del passato come Liszt e Busoni.
Il programma si apre con la monumentale Fantasia e Fuga in la minore BWV 904 di Johann Sebastian Bach, proiettata in una potente dimensione orchestrale. Si passa poi alle atmosfere mistiche della Sonata n. 10 op. 70 di Aleksandr Skrjabin (nota come Sonata degli insetti), dominata dal fascino del trillo. Il cuore del romanticismo è invece affidato al capolavoro della maturità di Fryderyk Chopin, la Ballata n. 4 in fa minore op. 52, un vero e proprio poema psicologico di straordinaria densità.
La seconda parte si apre nel segno della freschezza di Domenico Scarlatti, con un trittico di Sonate (K. 466, K. 208 e K. 455) capaci di spaziare da una nobile malinconia a una festa sonora ispirata ai ritmi spagnoli. Il gran finale è un evento di rarissimo ascolto: la celeberrima Ouverture-Fantasia Romeo e Giulietta di Pëtr Il'ič Čajkovskij, interamente riscritta da Sudbin per pianoforte solo. Una vera e propria riscrittura pianistica che infiamma la tastiera, spingendo i limiti del gran coda moderno per racchiudervi l'intera tavolozza timbrica di un'orchestra.