ViBiBar Depero: l’aperitivo futurista al Museo Bagatti Valsecchi

Giovanni Sanna, allestimento della sala del ViBi Bar, Museo Bagatti Valsecchi © A-fact Architecture Factory Giovanni Sanna, allestimento della sala del ViBi Bar, Museo Bagatti Valsecchi © A-fact Architecture Factory
Casa Museo Bagatti Valsecchi Cerca sulla mappa
DA Venerdì13Febbraio2026
A Giovedì02Luglio2026

Nelle serate di venerdì 13 febbraio, giovedì 26 marzo, giovedì 16 aprile, giovedì 7 maggio e giovedì 2 luglio 2026, nell'ambito della mostra Depero Space to Space (la creazione della memoria), il Museo Bagatti Valsecchi di Milano (via Gesù 2) ospita il ciclo di eventi ViBiBar Depero: l'aperitivo futurista al Museo Bagatti Valsecchi.

Il museo rievoca il ViBiBar, il leggendario locale ideato nel 1937 da Fortunato Depero per le Cantine Cavazzani di Bolzano (e che rimase aperto fino al 1972). Il nome, Vino-Birra Bar, evocava già allora un luogo in cui arte e piacere dell’incontro si fondono in un’unica esperienza sensoriale.

Da questa suggestione nasce il format ViBiBar Depero: l’aperitivo futurista al Museo Bagatti Valsecchi: cinque serate che trasformano il museo in un elegante bar futurista, tra luci soffuse, musica jazz dal vivo e atmosfera d’altri tempi. La visita alla mostra si accompagna a un ricco aperitivo concepito come omaggio allo spirito creativo di Depero e alla convivialità futurista: un brindisi al Futurismo e alla sua inesauribile energia.

Ogni sera sono previsti due turni, alle ore 18.30 e alle ore 20.30. I biglietti sono in vendita a 20 euro + commissioni.

Entrando in quella che un tempo era la Guardaroba di casa Bagatti Valsecchi si percepisce la musica tipica da osteria e gli avventori che ridono e si divertono, grazie all’installazione sonora ideata da Gaetano Cappa dell’Istituto Barlumen che restituisce un’atmosfera coinvolgente, come quella che si viveva un tempo entrando nel ViBi Bar.

Il pubblico viene accolto da un trio jazz individuato grazie al supporto di Radio Classica: Alessandro Centolanza alla chitarra acustica, Andrea Jimmy Catagnoli al sax alto e Francesco Piras alla tromba e flicorno propongono un repertorio di classici del jazz, dalle ballads più raffinate e dalle atmosfere più intime e raccolte alle song più movimentate in stile New Orleans. La musica fa da contraltare a una visita guidata della mostra che si conclude nel Salone d’Onore del museo, dove viene servito l'aperitivo: si possono degustare lo spumante di Altemasi Trentodoc, il sidro e le birre di Melchiori. La festa è arricchita dalle polibibite realizzate e offerte dallo storico ristorante e bar futuristamilanese Lacerba. L’aperitivo prevede anche i prodotti ittici d'acqua dolce di Astro e diverse altre prelibatezze trentine individuate grazie al prezioso supporto di Apt Val di Non.

Era il febbraio del 1937 quando Servilio Cavazzani decise di aprire a Bolzano il bar ristorante ViBiBar nel viale della Stazione 8, annesso alla mensa ufficiali. L’anno seguente Fortunato Depero venne incaricato di realizzare un grande arazzo per decorare il locale e invece, dopo un sopralluogo, propose sette pannelli da inserire in una boiserie lignea. Nascquero così Allegoria della birra e del vino e il Grappolo d'uva, diventato poi ispirazione per il logo delle Cantine Cavazzani, le due uniche tarsie realizzate appositamente per il bar. Per gli altri pannelli Depero utilizzò progetti precedenti, quali Composizione con testa di donna e racchette, Portatrice d'acqua e vaso di fiori entrambe ideate per l’Enit; Palma e pesci, ispirata alla città di Ragusa e creata per la pubblicazione dedicata alle 96 Tavole a Colori per i Dopolavoro Aziendali in Italia; e Il Gallo e le Carte da gioco che si rifanno alla tendenza letteraria dello Strapaese.

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