Villa Arconati, Biblioteca Busca
Quattro secoli di storia, quattro visite guidate, un unico grande racconto: dal 3 al 6 febbraio 2026 la Fondazione Augusto Rancilio presenta il ciclo di visite guidate Storie di Casa Arconati e invita a scoprire Villa Arconati (via Madonna Fametta 1, Castellazzo di Bollate) attraverso le vite dei suoi protagonisti più significativi.
Dalla ricchezza culturale del Seicento con Galeazzo Arconati, al fasto e alle feste settecentesche di Giuseppe Antonio Arconati, dalle trasformazioni ottocentesche sotto Antonio Busca fino al Novecento custodito dalle tre dame del Castellazzo, ogni percorso conduce in un viaggio nel tempo. Oltre ai padroni di casa, i visitatori hanno l'opportunità di incontrare personaggi e fatti storici celebri che hanno animato i secoli della piccola Versailles di Milano, scoprendo gli ambienti più esclusivi della residenza e i segreti dei suoi giardini.
Martedì 3 febbraio si parte con la visita Galeazzo Arconati e la nascita del Castellazzo. Nel 1610, Galeazzo Arconati acquista il Castellazzo e incomincia il sogno visionario di trasformazione del sito da cascina rurale a villa di delizia, fondendo arte e ingegno. Appassionato di arte classica, riesce - grazie anche al cugino Federico Borromeo - nell’impresa di portare qui da Roma la colossale statua creduta Pompeo Magno. Proprietario di ben dodici codici di Leonardo da Vinci, tra cui l’Atlantico, li studia e utilizza per progettare i giochi d’acqua del nascente giardino all’italiana e le scuderie. Nella sua lungimiranza e gratitudine verso il Borromeo, Galeazzo compie il gesto storico della donazione dei codici all’Ambrosiana, un lascito che segna la sua fama di mecenate e visionario.

Mercoledì 4 febbraio si prosegue con la visita Giuseppe Antonio Arconati: il fasto dell'aristocrazia. Nel Settecento la villa giunge al suo massimo splendore, venendo definita piccola Versailles di Milano nelle guide del Grand Tour. Teatro di feste, ricevimenti e mondanità aristocratica alla corte di Giuseppe Antonio Arconati, i saloni si arricchiscono di decorazioni barocche e rococò, mentre il giardino diventa un palcoscenico scenografico, tra giochi d’acqua, statue e teatri di verzura. Meta ambita e prediletta, la villa riflette il potere, l’eleganza e il gusto raffinato della famiglia Arconati, nel secolo di massimo fasto dell’aristocrazia.
Giovedì 5 febbraio è la volta della visita Antonio Busca: il fascino dell'Ottocento. All’inizio dell’Ottocento, il marchese Antonio Busca eredita il Castellazzo ed opera sul complesso un imponente restauro di edifici e giardini, fondendo cultura, arte e innovazione. Grande amante delle arti, ospita a Villa Arconati artisti come Francesco Podesti, Ignazio Villa e Pompeo Marchesi, che arricchiscono il palazzo con le loro opere. Appassionato di musica, possiede un palco personale alla Scala e intrattiene corrispondenze con Dumas e Rossini, intrecciando mondanità e cultura europea. Uomo dal cuore d’oro, si prende cura delle sei giovani pronipoti rimaste orfane, incarnando un ideale di nobiltà illuminata. La villa diventa così un centro di vita culturale, dove arte, musica e relazioni illustri lasciano un segno indelebile.

Venerdì 6 febbraio la quarta e ultima visita si intitola Le donne del Castellazzo: custodi della memoria. Dal 1870 e per tutto il XX secolo la villa è affidata alle tre donne del Castellazzo: Luisa Sormani Busca, Giustina Crivelli Sormani, Beatrice Crivelli. Legate al Castellazzo in modo quasi viscerale, ne hanno promosso la conservazione e la vita quotidiana in un periodo di guerre e grandi cambiamenti sociali. Sotto la loro ferma e amorevole guida le sale e i giardini diventano luoghi di memoria, dove l’arte e la storia vengono preservate con dedizione. Grazie al loro impegno, Villa Arconati sopravvive alle difficoltà del Novecento e si prepara a diventare un patrimonio condiviso e valorizzato per le generazioni future.
Ogni visita ha inizio alle ore 15.00 e ha una durata di circa 75 minuti. Il prezzo è di 10 euro a persona (ma chi compie gli anni nel giorno della visita ha diritto all'ingresso gratuito). Villa Arconati non è riscaldata e che al termine della visita non è possibile fermarsi in loco. Per maggiori informazioni 02 3502217 e 393 8680934.