Bandiera Arci © Wikimedia Commons
Milano, 29/01/2026.
Sabato 31 gennaio 2026 alle ore 14.30 in piazza XXV Aprile a Milano si svolge una manifestazione indetta da Arci Milano, Lodi e Monza Brianza contro all’eventuale presenza dell’Ice sul territorio cittadino in occasioni delle Olimpiadi Invernali 2026.
Secondo quanto riportato da alcune fonti giornalistiche, agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice) potrebbero arrivare a Milano in occasione delle Olimpiadi 2026 per scortare il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance e il segretario di stato Marco Rubio o per fare lavoro di intelligence. Arci Milano, Lodi e Monza Brianza esprime una netta opposizione politica e civile all’eventuale presenza dell’Ice a Milano, ricordando che questa agenzia è da anni al centro di denunce per deportazioni arbitrarie, abusi, violenze e violazioni dei diritti fondamentali negli Stati Uniti.
«Milano è una città che si riconosce nella costituzione antifascista, nei diritti umani e nello stato di diritto», dichiara Maso Notarianni, presidente di Arci Milano, Lodi e Monza Brianza: «sarebbe profondamente incoerente ospitare una forza di polizia accusata a livello internazionale di pratiche incompatibili con questi valori. Milano non può diventare una vetrina per politiche repressive e disumane».
Arci chiama la cittadinanza, le associazioni e le reti della società civile, le reti sociali e i movimenti alla mobilitazione pubblica e chiede alle istituzioni locali e nazionali trasparenza immediata sulla natura, sulle funzioni e sui limiti di un’eventuale presenza dell’Ice, e invita le istituzioni a valutare l’opportunità politica e simbolica di autorizzare l’operato di forze di sicurezza straniere con un curriculum così controverso. «La questione non è solo protocollare o diplomatica», conclude Notarianni: «è una questione di democrazia, sovranità e rispetto dei diritti fondamentali. Milano deve dire chiaramente da che parte sta».