Highline Milano © Paola Popa / mentelocale.it
Milano, 28/01/2026.
Highline Milano svela al pubblico gli spazi inediti di uno dei luoghi più iconici della città: la galleria Vittorio Emanuele II. Il percorso panoramico turistico sui tetti della galleria, chiuso dal 2019, riapre al pubblico a partire da sabato 7 febbraio 2026 con percorsi e spazi completamente rinnovati, restituiti alla città dopo anni di abbandono grazie a un importante intervento di restauro conservativo.
Il progetto, guidato e pensato interamente da un team di professionisti italiani under 35, ha riportato alla luce la sala storica sopra l’arco di ingresso e la grande terrazza panoramica, preservandone l’identità architettonica e rendendoli accessibili. Il team ha voluto quindi reinterpretare e offrire una nuova modalità di fruizione del patrimonio storico italiano. La passerella non è solo stata conservata, ma gli è stato aggiunto uno scopo sociale: la scoperta della storia del monumento attraverso metodologie innovative, come la collaborazione con le accademie dell'arte che rendono vivo il monumento e lo trasformano nuovamente in luogo di sviluppo culturale.
Torna anche percorribile l'iconica Skywalk, la passerella panoramica di oltre 250 metri a 40 metri d’altezza tra piazza della Scala e piazza del Duomo, con più di 50 pannelli informativi sulla storia della galleria e lo skyline della città. È inoltre disponibile un'audioguida narrativa originale, gratuita per tutti e unica nel suo genere, scritta da due sceneggiatori cinematografici come script scenico e interpretata da attori. Il percorso è arricchito dalle aree Clouds, piazzole panoramiche immerse tra vegetazione e materiali tessili.
Highline Milano © Paola Popa / mentelocale.it
La grande novità è l’apertura al pubblico, per la prima volta, della Sala degli Orologi, storico ambiente che per l'occasione si trasforma in un ArtSpace dedicato alle nuove generazioni artistiche. Qui infatti è possibile visitare la mostra curata da Flavio Di Renzo, Il cuore di Milano tra passato, presente e futuro, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Milano: una rassegna di oltre 60 opere che raccontano l’evoluzione urbana del centro cittadino attraverso immagini storiche e reinterpretazioni contemporanee. Il materiale iconografico proviene dall’Archivio Storico del Touring Club Italiano (da cui dieci scatti sono stati reinterpretati attraverso linguaggi differenti da dieci giovani artisti dell’Accademia di Brera vincitori di un contest dedicato), dal Civico Archivio Fotografico del Castello Sforzesco e dall’Archivio Storico Intesa Sanpaolo / Publifoto.
Il percorso si conclude sulla Terrazza Panoramica, un rooftop finora nascosto sul tetto della galleria Vittorio Emanuele II, con vista sulla Madonnina, raggiungibile anche grazie a un nuovo ascensore panoramico in vetro.
Nuove generazioni e territorialità sono i pillar su cui si fonda il progetto, grazie alla promozione di artisti, artigiani e talenti italiani, a cura di un team giovane, che ha riportato ai milanesi questo luogo storico. Anche la sostenibilità gioca un ruolo cruciale, grazie ad un’iniziativa di eco-progettazione tra aree verdi, piccole oasi pensili realizzate su misura e disposte lungo il percorso, pannelli solari e soluzioni a basso impatto. Tutto il percorso ha inoltre un nuovissimo impianto di illuminazione progettato da Luce&Light, che riduce di oltre il 70% il consumo rispetto al precedente. Infine, viene installato un impianto fotovoltaico da 15 kWp progettato da Met Energia Italia, il primo su un monumento storico di Milano.
Highline Milano © Paola Popa / mentelocale.it
«In un’epoca in cui tutto sta cambiando, anche il patrimonio culturale deve potersi evolvere, aggiornarsi, tornare a essere vissuto», commenta Matteo Occhipinti, head of Highline: «per questo abbiamo immaginato un monumento che diventa anche luogo di sviluppo creativo, di eventi culturali e mondani, di installazioni, di comunicazione diretta e di strumenti digitali, grazie ad un’audioguida gratuita: un ecosistema capace di avvicinare anche chi solitamente si sente lontano dal mondo culturale. L'Italia è dotata di una ricchezza artistica e culturale infinita, ma spesso il lavoro di restauro e riqualificazione si limita alla conservazione e a un’apertura passiva al pubblico. Noi vorremmo non solo raccontare una storia, ma immaginare un nuovo scopo, un nuovo utilizzo, un dialogo con il presente».
«Apriamo alla città spazi straordinari della Galleria, simbolo dell’identità milanese, proprio nel giorno in cui Milano si apre al mondo con l’inaugurazione delle Olimpiadi Invernali», aggiunge Emmanuel Conte, assessore al Demanio del Comune di Milano: «rendere accessibile per la prima volta la Sala degli Orologi, con la macchina che un tempo regolava tutti gli orologi della città e la sua splendida terrazza, rappresenta, con la riapertura di Highline, un momento significativo del percorso di valorizzazione del patrimonio pubblico che abbiamo promosso in questi anni. Spazi di straordinario valore architettonico e simbolico vengono restituiti ai cittadini attraverso un bando pubblico e un progetto che coniuga tutela, accessibilità e nuove funzioni culturali: una visione dall'alto sul cuore della città, che abbraccia la sua bellezza con uno sguardo contemporaneo».
A partire sabato 7 febbraio 2026, Highline Milano è aperta dal martedì alla domenica in orario 10.00-18.00. Sono disponibili tre diverse tipologie di biglietti: la visita individuale costa 15 euro (ridotto 12 per ragazzi dai 19 ai 25 anni, over 65, soci Fai e Touring Club; ridotto 10 euro per ragazzi dai 13 ai 18 anni; ridotto 7 euro per bambini dai 7 ai 12 anni e accompagnatori di disabili; ingresso gratuito per bambini sotto i 6 anni e disabili); la visita guidata ha invece un prezzo di 25 euro (biglietto unico), mentre il biglietto a data libera, ideale come Gift Card, costa 25 euro (biglietto unico). A questi prezzi sono da aggiungere eventuali diritti di prevendita.
Il progetto Highline Milano è stato reso possibile grazie alla vittoria del bando comunale da parte di Duomo 21 Srl e dalla sinergia con sponsor (Rossi di Albizzate, L&L Luce&Light, Met Energia Italia e Pf Blu Servizi) e partner (Insulti Luminosi e WeShort) che hanno contribuito, secondo i loro settori di competenza, a rendere unico questo nuovo percorso. La visione è nata da un team under 35, composto da Matteo Occhipinti, Franck Pascal, Camilla Rivieri e Flavio Di Renzo. I due head del progetto Matteo Occhipinti e Franck Pascal, oltre a dirigere la struttura, ricoprono rispettivamente i ruoli di regia della creatività e regia degli economics e del personale. Camilla Rivieri, ha invece assunto il ruolo di direttrice generale del progetto mentre Flavio Di Renzo è direttore artistico e curatore e ha la responsabilità di ideare, progettare e realizzare le mostre ed esposizioni a cui si potrà assistere dentro la Sala degli Orologi.

Di R.M.