Kind of Miles, con Paolo Fresu

Paolo Fresu © Roberto Cifarelli Paolo Fresu © Roberto Cifarelli
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DA Giovedì05Febbraio2026
A Domenica08Febbraio2026

Da giovedì 5 a domenica 8 febbraio 2026 (giovedì e venerdì ore 19.30; sabato ore 20.30; domenica ore 16.30) al Teatro Carcano di Milano (corso di Porta Romana  63) va in scena Kind of Miles, opera teatrale e musicale scritta, composta e interpretata da Paolo Fresu che evoca l’universo creativo e visionario di Miles Davis, immenso musicista scomparso nel 1991.

Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano, unisce il racconto di Fresu dedicato a Davis, una delle personalità più eccentriche e influenti della storia recente, con un percorso musicale che mira a ricostruire la vita e la musica di un artista che ha segnato il Novecento attraverso il suo universo sonoro e le sue relazioni artistiche e umane. La regia è curata dal bolzanino Andrea Bernard, artista dall’attività internazionale, legato a doppio filo al teatro stabile della sua città e capace di spaziare dalla prosa alla lirica, campo - quest'ultimo - in cui di recente Bernard è stato insignito del Premio Abbiati per la regia del Don Carlo di Giuseppe Verdi.

Kind of Miles chiude idealmente la trilogia prodotta dal Teatro Stabile di Bolzano che ha visto Paolo Fresu protagonista di Tempo di Chet e Tango Macondo con un lavoro musicale e teatrale capace di disegnare il mondo creativo e visionario del trombettista statunitense nato nel 1926. La narrazione di Fresu, che firma anche la drammaturgia, è puntellata da momenti personali di vita vissuta - soprattutto l’apprendistato del jazz a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta - e vive del dialogo costante tra brani musicali originali, da lui composti e interpretati assieme a Bebo Ferra (chitarra elettrica) Christian Meyer (batteria), Dino Rubino (pianoforte e Fender Rhodes) Federico Malaman (basso elettrico), Filippo Vignato (trombone, multieffetti, synth), Marco Bardoscia (contrabbasso) e Stefano Bagnoli (batteria), e le suggestioni delle video proiezioni.

La scatola scenica che ospita gli artisti è abitata dai visual di Marco Usuelli e Alexandre Cayuela: un progetto visivo dal linguaggio contemporaneo che si intreccia alla narrazione e alla musica. Seguendo l’indole sperimentale e la tensione alla ricerca che ha sempre contraddistinto Davis, la tecnologia entra a far parte dello spettacolo, interagendo con le immagini. Grazie alla collaborazione con la Facoltà di Ingegneria della Libera Università di Bolzano, in alcuni momenti dello spettacolo i segnali biometrici e acustici vengono utilizzati per generare alcune componenti del racconto visivo: in Kind of Miles le emozioni e i suoni prendono forma e movimento. Il disegno luci pensato per completare il dispositivo scenico è di Marco Alba, i costumi originali, che rievocano gli anni Settanta, sono di Elena Beccaro.

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