Obiettivo Arte Povera: un viaggio nell’arte dal 1968, mostra fotografica di Paolo Mussat Sartor

Michelangelo Pistoletto ritratto, Torino, 1970 © Paolo Mussat Sartor Michelangelo Pistoletto ritratto, Torino, 1970 © Paolo Mussat Sartor
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DA Venerdì30Gennaio2026
A Venerdì10Aprile2026

Dal 30 gennaio al 10 aprile 2026 la Galleria Gracis di Milano (piazza Castello 16) ospita la mostra Obiettivo Arte Povera: un viaggio nell’arte dal 1968, personale del fotografo Paolo Mussat Sartor (Torino, 1947) che attraverso i suoi scatti ha raccontato l’Arte Povera e la scena internazionale dell’arte moderna e contemporanea a cavallo degli anni Settanta, restituendo una lettura critica del lavoro degli artisti che va oltre il semplice racconto e si fa testimonianza autentica e vibrante di quell’epoca eroica.

Il titolo dell’esposizione racchiude in sé le parole chiave che sono il fil rouge del progetto. L'obiettivo è quello della macchina fotografica di Mussat Sartor che si fonde con il suo sguardo e la sua visione della realtà. I viaggi evocano la serie di fotografie scattate dall’abitacolo della sua auto tra gli anni Settanta e Novanta, quando attraversava l’Europa per documentare mostre e artisti.

Alla Galleria Gracis sono esposte circa 30 immagini di Mussat Sartor che ritraggono i principali protagonisti dell’Arte Povera e le loro opere, tra cui Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Gino De Dominicis, Luciano Fabro, Eliseo Mattiacci, Mario Merz, Jannis Kounellis, Giulio Paolini, Giuseppe Penone, Emilio Prini, Michelangelo Pistoletto, Gilberto Zorio e altrettante fotografie della serie dei Viaggi.

Le fotografie dialogano con le opere degli stessi artisti che lui aveva ritratto, chiudendo il cerchio su quello che è il terzo cardine della mostra, ossia l’Arte Povera.


Viaggi, 1975, stampa su carta al bromuro dargento © Paolo Mussat Sartor

Paolo Mussat Sartor (1947) iniziò la sua carriera di fotografo nella galleria di Gian Enzo Sperone a Torino, sua città natale, nel periodo della sua massima attività tra il 1968 e il 1975, grazie all’amico Tucci Russo che lo introdusse nell’ambiente. Non usava il grandangolo, non trasformava, né giudicava ciò che fotografava e forse anche per questo riuscì a stabilire con gli artisti un rapporto fatto di rispetto e intesa. Dopo il successo di Inattese visioni (2023), esposizione che presentava le sue fotografie arricchite da interventi pittorici, la Galleria Gracis dedica a Paolo Mussat Sartor una seconda mostra personale, accostando alle sue fotografie dedicate ai protagonisti dell’Arte Povera, quelle dei Viaggi, esposte qui per la prima volta, scattate per lo più con la Minox, una macchinetta tascabile che portava sempre con sé e che gli permetteva di tenersi impegnato nei lunghi viaggi da una parte all’altra dell’Europa, da Amsterdam a Francoforte, passando per Parigi e Basilea, fino a Roma e Bari. Oggetti, situazioni, cambiamenti metereologici, tutto ridotto all’essenziale, tutto ciò che dopo un attento sguardo e riflessione, aveva voluto conservare.

La mostra è visitabile a ingresso gratuito nei seguenti orari di apertura: 10.00-13.00 e 14.00-18.00, dal lunedì al venerdì. Per info 02 877807.

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