Jonathan Fitoussi e Fanny Sage
Lunedì 26 gennaio 2026 alle 20.30 all'Auditorium San Fedele di Milano (via Hoepli 3b) prende il via una nuova stagione di Inner Spaces, la rassegna di musica elettronica e arti audiovisive dal 2012 punto di riferimento per la sperimentazione e la ricerca interdisciplinare.
Il concerto di apertura della stagione primaverile - intitolata Riverberi in risonanza, con protagonisti artisti di spicco dell’elettronica sperimentale, ma anche della classica tradizionale e contemporanea, dell’improvvisazione e delle musiche del mondo - presenta due parti inedite.
Nella prima, l’architetto del suono viennese Robert Schwarz esplora le proprietà acustiche della comunicazione tra insetti, soffermandosi in particolare sui modelli spazio-temporali generati da fenomeni collettivi come lo sciame e la sincronizzazione. Ne risulta una struttura di echi e vibrazioni simpatetiche.
Nella seconda parte, per la prima volta nella sua storia, Inner Spaces lancia una performance multidisciplinare di musica e danza, coreografia commissionata da Radio France: il compositore francese Jonathan Fitoussi ai sintetizzatori modulari, con il suo Poème Symphonique, riprende elementi e risonanze della Sinfonia n.1 Il Titano di Gustav Mahler. La sua musica trova una singolare riverberazione nell’elemento visivo e corporeo della ballerina e coreografa Fanny Sage.
Il lavoro di Jonathan Fitoussi si distingue per la sua capacità di fondere elementi ambient, minimalisti e sperimentali, con un uso sapiente di sintetizzatori analogici e texture sonore stratificate. Nella sua rilettura, la Sinfonia di Mahler non viene semplicemente remixata o campionata, ma diventa il punto di partenza per una nuova narrazione musicale, dove le suggestioni mahleriane si dissolvono e riemergono in forme inedite. L’approccio di Fitoussi è rispettoso della struttura originale, ma al tempo stesso audace nel suo intento di trasfigurare l’opera in un paesaggio sonoro contemporaneo, meditativo e rarefatto. La coreografia di Fanny Sage si inserisce in questo contesto come elemento visivo e corporeo che dialoga con la musica. Sage, nota per il suo stile fluido e poetico, ha costruito una partitura gestuale che riflette le dinamiche interne della composizione elettronica, accentuando le tensioni, le sospensioni e le metamorfosi sonore. Il corpo diventa così veicolo di interpretazione, amplificando l’esperienza sensoriale dello spettatore e offrendo una lettura fisica e emotiva della musica.
Biglietti 22,50 euro + commissioni (ridotti 12 euro per disabili e invalidi; 15 euro per studenti). Per info: 02 86352231.